#Finsubito news dalla rete – Voucher Doppia Transizione, Camera di commercio di Padova


Contributo a fondo perduto della Camera di Padova per tecnologie, consulenza e formazione digitali e green. Sportello chiuso in anticipo: dotazione esaurita.

In breve

Quanto vale
Fino a 7.000 €(minimo 3.000 €)di contributo per impresa · 50% della spesa ammissibile

Quando si fa domanda
Aperto e chiuso il 30 luglio 2026

A che punto è
Chiuso il 30 luglio 2026

Si somma ad altri incentivi
Cumulabile in de minimis

Fondi stanziati
510.000 € in tutto, da dividere fra tutte le domande

Chi può accedere
Micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale nel Padovano; escluse le beneficiarie del bando 2025 e chi fa solo pesca o acquacoltura primaria.

Come fare domanda
Sportello chiuso in anticipo: l’invio era su ReStart di InfoCamere, con firma digitale, in ordine cronologico. Il contributo si liquida a rendicontazione.

Chi lo eroga
Camera di commercio · Veneto

Lo sportello è chiuso

Un avviso in cima alla pagina del bando dichiara chiusi in anticipo i termini per esaurimento delle risorse, lo stesso giorno in cui si aprivano le domande; la notizia della Camera aggiunge che le domande arrivate dopo l’ora indicata non si prendono in considerazione. Nessuno dei due testi prevede un nuovo periodo per presentare domande. La Camera ha poi pubblicato l’elenco delle domande in ordine cronologico: le richieste superano di molto la dotazione. Chi decide oggi non deve contare su questo contributo.

Cosa finanzia

È il bando della Camera di Padova nel quadro del programma nazionale Doppia Transizione: il testo cita il Piano nazionale Transizione 5.0 e un decreto del MIMIT sul diritto annuale. Il contributo è a fondo perduto, in regime de minimis, e si liquida a rendicontazione di spese già pagate: la domanda si presenta sulla base di preventivi. Chi ha il rating di legalità o la certificazione di parità di genere ha una premialità fissa, fuori dal tetto in scheda.

  • Tecnologie (art. 7). Intelligenza artificiale, cloud, cybersecurity e continuità operativa, big data, IoT, gestionale (ERP, MES, PLM, SCM), CRM, e-commerce, blockchain, realtà aumentata e virtuale, robotica, stampa 3D, sistemi digitali per energia e rendicontazione ESG.
  • Consulenza. Analisi e piani di sviluppo digitale e green, messa in opera delle tecnologie, sistemi di gestione (innovazione, sicurezza delle informazioni, energia, ambiente), Innovation o Energy Manager a tempo, comunità energetiche, sito web, SEO e SEM, sviluppo di software e applicazioni.
  • Formazione. Corsi di almeno 40 ore per il personale in organico, per una qualifica (Innovation o Energy Manager) o per competenze digitali o green legate alle tecnologie ammesse.

Requisiti e cosa resta fuori

  • Chi non è micro, piccola o media impresa, o non ha sede legale o unità locale nel Padovano: escluso. L’intervento va fatto nella provincia o deve servire anche a una sede o unità locale di lì.
  • Chi ha ottenuto il contributo del bando Padova 2025: escluso anche se non ha incassato, salvo rinuncia espressa nei termini comunicati dalla Camera.
  • Chi ha presentato più domande: valeva solo l’ultima in ordine cronologico.
  • Chi compra da un fornitore collegato all’impresa, dai suoi amministratori o soci o dai loro congiunti, o da un fornitore con sede fuori dall’Unione europea: la spesa non è ammessa.
  • Chi sceglie un consulente o un formatore non compreso tra quelli ammessi: il bando ammette Competence Center, EDIH, incubatori, FabLab, startup e PMI innovative, enti di formazione ISO 9001 EA37, EGE, ESCO, Innovation Manager e società di consulenza sulla sostenibilità.
  • Chi si affida a un altro fornitore: serve che abbia svolto tre attività simili per clienti diversi nell’ultimo triennio, dichiarate nell’Allegato D. Per l’acquisto di tecnologie non si chiede alcuna qualifica al fornitore.
  • Chi inserisce nel progetto PC, smartphone, tablet o stampanti non 3D: la spesa non è ammessa, a meno che servano direttamente a un’altra tecnologia del progetto. Gruppi di continuità, antivirus, backup e hosting restano esclusi in ogni caso. Un server entra solo se serve a una nuova tecnologia, come l’intelligenza artificiale, e il progetto lo deve spiegare.
  • Chi prende in leasing o a noleggio attrezzature informatiche, o inserisce costi interni di personale, manutenzione, assistenza o fatture con imponibile sotto i 200 euro: escluso. Escluso anche chi paga per compensazione, con PayPal, in contanti o in criptovalute.
  • Chi acquista consulenza fiscale, legale o contabile, assistenza per adeguarsi a norme di legge, smart working, o testi, traduzioni e servizi fotografici per il sito: fuori.
  • Chi non aveva compilato il report Self i4.0 (l’autovalutazione della maturità digitale) prima della domanda: il bando lo chiedeva come condizione di ammissibilità, e va ripetuto a progetto concluso.
  • Chi non è in regola con la regolarità contributiva (DURC), con il diritto annuale (alla rendicontazione) e con la polizza contro i danni da eventi catastrofali, o ha forniture in corso con la Camera: i requisiti vanno mantenuti fino alla liquidazione.
  • Chi cumula più aiuti sugli stessi costi: il cumulo è ammesso con altri aiuti de minimis fino al massimale e con aiuti in esenzione o autorizzati nei limiti della loro intensità.
  • Chi non tiene conto del de minimis: il contributo rientra nel massimale che l’impresa condivide con ogni altro aiuto de minimis, e la Camera verifica nel Registro nazionale degli aiuti di Stato e riduce o esclude il contributo se il massimale è superato.

Per chi ha già una domanda

Qui non si comincia più: questa parte è per chi ha già inviato. Il bando istruisce le domande in ordine cronologico fino a un limite superiore alla dotazione; quelle oltre la dotazione formano un elenco di ammesse non finanziabili, che scorre solo se si liberano risorse, entro l’anno del bando. Quelle oltre il limite non vengono istruite. Nel 2024 e nel 2025 la Camera ha rifinanziato il bando e approvato un secondo elenco di imprese finanziabili; per questa non ho trovato alcun atto simile.

  • Elenco e notifica: l’elenco serve a vedere la propria posizione rispetto ai fondi, ma non verifica la documentazione e non è la graduatoria. Gli elenchi delle ammesse, delle ammesse non finanziabili e delle non ammesse per esaurimento si pubblicano sul sito della Camera, e la pubblicazione vale come notifica.
  • Esito e concessione: l’istruttoria positiva si chiude con il provvedimento di concessione entro novanta giorni dall’invio, comunicato alla PEC risultante dal Registro delle imprese.
  • Spese: valgono quelle sostenute dalla pubblicazione del bando fino a centoventi giorni dopo la comunicazione della concessione, con il Codice unico di progetto (CUP) e la dicitura del bando in fattura.
  • Rendicontazione: su ReStart, in un’unica soluzione, con la relazione del fornitore; non ci sono anticipi né saldi. Sotto la spesa minima, o sotto il 70% della spesa dichiarata, non spetta nulla.

Un’edizione successiva?

Dal 2024 ogni edizione di questo bando esclude chi ha avuto il contributo della precedente: lo fa il bando 2025 nei confronti dell’edizione 2024, e il bando 2026, all’art. 4, nei confronti dell’edizione 2025. Anche chiudere in anticipo non è nuovo: è successo nel 2023. Non ho trovato alcun atto che annunci una nuova edizione e non la prometto. Non so se l’esclusione varrà per chi ottiene il contributo di questa edizione.

Cosa si costruisce

Per il bando la messa in opera di una tecnologia è consulenza, e la consulenza si compra solo da fornitori delle categorie previste dall’articolo 6. Il lavoro che posso fare viene prima: capire se e dove un’applicazione di intelligenza artificiale, o il collegamento tra gestionale e CRM al posto dei passaggi a mano, serve davvero all’azienda, e con quali dati.

Questa scheda è informativa e non costituisce consulenza: non seguo pratiche di finanza agevolata, e prima di impegnare una spesa conviene leggere la fonte ufficiale qui sopra o parlarne con chi presenta la pratica.

Non sai da dove partire? Dimmi che cosa vuoi risolvere e ti dico che cosa si può costruire, e quali incentivi lo coprono.

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