Aggiornamento del 3 novembre 2026: L’articolo racconta la gamma e le impressioni del 2023; i prezzi indicati sono quelli dell’epoca. Nella sua relazione annuale per il 2025, Ford conferma di aver cessato la produzione della Focus a Saarlouis nel quarto trimestre del 2025. La Focus non compare più nell’attuale elenco dei listini Ford per il mercato ceco. Conserviamo la prova originale e l’offerta dell’epoca per un confronto storico.
La Ford Focus è da tempo un punto fermo tra i modelli del segmento C. Purtroppo oggi questi modelli non se la passano bene, nonostante offrano un ottimo compromesso tra dimensioni, prezzo e comportamento su strada. La Focus è stata aggiornata di recente: la dotazione di comfort è migliorata e piccoli ritocchi al design hanno rifinito l’auto, pronta a cantare il suo canto del cigno. Non ce ne sarà un’altra. In prova abbiamo un tre cilindri da un litro con sistema mild hybrid, cambio manuale e consumo dichiarato di 5,3 litri di benzina ogni cento chilometri. La versione ST line ha 155 CV sotto il cofano. Colpisce anche il prezzo molto conveniente. Al momento della prova, nell’agosto 2023, questo esemplare riccamente equipaggiato costava l’interessante cifra di 25 900 €.
La Focus è un’auto molto piacevole da vedere, appartenente al segmento C. Nella versione station wagon è cresciuta parecchio per offrire spazio sufficiente ai bagagli. È quasi 30 cm più lunga della hatchback e ha raggiunto dimensioni tali da essere appena 2 cm più corta della Škoda Octavia. Il passo della Focus è addirittura più lungo di 14 mm. Ne consegue che anche l’abitacolo è di dimensioni simili, compreso il vano bagagli, che ha appena 5 litri in meno rispetto al recordman ceco, pari a 635 litri. Oltre a essere un’auto per famiglie, la Focus è sempre stata anche quella che, nella sua categoria, offre le migliori qualità dinamiche e il maggior piacere di guida. Quali carte può giocare in questo senso la Focus con il motore da un litro?
Davanti a noi c’è un’auto blu, con grandi cerchi da diciotto pollici e pneumatici larghi 235 mm. Già questo è insolito nella categoria e lascia intuire il tipo di guida che la Focus potrebbe offrire. Anche elementi della versione ST line come le estensioni delle minigonne e dei paraurti le danno un aspetto sportivo. In questa versione fanno piacere anche l’abitacolo ben rifinito, la plancia alta sottolineata dalle cuciture rosse e i sedili molto confortevoli. Il cambiamento più grande nell’abitacolo è lo spostamento dei comandi del climatizzatore sul nuovo, enorme display da 13,2 pollici. Non è proprio una modifica che elogerei, ma, a parte il fatto che l’indicazione dell’attivazione del ricircolo dell’aria è nascosta così bene che ho guidato per un’ora con l’aria viziata nell’abitacolo, è realizzata piuttosto bene e ogni funzione del climatizzatore ha il suo posto nella parte inferiore dello schermo. È tutto un po’ superfluo, ma questi sono i tempi. Il grande quadro strumenti digitale cambia grafica in base alla modalità di guida selezionata (Eco, Normale, Sport); per il resto non offre nulla di particolare.
Con un pulsante avvio il turbomotore tre cilindri da un litro, con la tradizionale denominazione EcoBoost. Il sistema mild hybrid contribuisce a una potenza complessiva di 155 CV e a una coppia massima di 240 Nm a 2500 giri, mentre 190 Nm sono disponibili da 1900 a 5500 giri. Il costruttore dichiara un consumo compreso tra 5,3 e 5,4 litri ogni cento km e un’accelerazione da zero a cento in 9,1 secondi, con un peso in ordine di marcia di 1413 kg. Non sono proprio i valori di accelerazione né il numero di cilindri che ci aspetteremmo guardando un’auto così sexy, ma evitiamo conclusioni affrettate. Dopo l’avviamento il motore è praticamente inavvertibile. E si sente poco anche ai normali regimi di marcia. Fino a 2 mila giri non offre granché e risuona parecchio. Poi però si anima e sotto carico comincia a farsi sentire con un gradevole brontolio in lontananza. È impressionante la grinta con cui tira questo tre cilindri. La spinta arriva fino al regime massimo. La terza è il rapporto ideale: permette di viaggiare da 40 km/h in città fino a 130 km/h durante l’immissione in autostrada. Sul quadro strumenti c’è anche un indicatore dell’assistenza del motore elettrico. È suddiviso in più livelli e aiuta soprattutto ai regimi molto bassi, quando i 12 kW e fino a 50 Nm si fanno sentire parecchio. Soprattutto perché permette di uscire rapidamente dalla fascia di giri che il motore gradisce poco.
Dopo i primi metri è chiaro che la versione ST line offre un assetto più rigido che, insieme ai grandi cerchi, regala un comportamento stradale molto raffinato. Non è eccessivamente rigido, ma di certo non è adatto a tutti. Fin dai primi istanti la Focus dà l’impressione di essere un’ottima auto per chi ama guidare. Frizione più pesante, corsa del cambio più lunga, sterzo consistente, ottima risposta all’acceleratore, supportata dal motore elettrico del sistema mild hybrid. Nel test di due anni fa mi aveva dato molto fastidio l’intensità del recupero di energia del sistema mild hybrid. Anche stavolta ci ho lottato un po’, soprattutto in città con i rapporti bassi, dove è piuttosto intenso. Mi infastidiva che l’auto iniziasse subito a rallentare e che mantenere una velocità costante significasse bilanciare il pedale dell’acceleratore al millimetro, con il piede contratto. Quando il motore iniziava a frenare recuperando energia, anche il pedale del freno era molto sensibile. Fuori città, invece, l’intensità del recupero mi soddisfaceva e permetteva di “gestire” la maggior parte delle decelerazioni, comprese quelle prima di entrare in paese o in uscita dall’autostrada. Si risparmia indubbiamente parecchia energia.
Per quanto riguarda i consumi, forse con l’uso che ho fatto della Focus mi sarei aspettato valori un po’ più bassi. Durante il periodo del prestito la Focus ha consumato in tutto 6 litri ogni cento km. In autostrada e in città si può contare su un consumo di circa 6,5 litri. Al momento del ritiro della Focus, il computer di bordo segnava 6,9 litri sul contatore dei consumi a lungo termine. Alla guida la Focus mi ha convinto del tutto. Tiene la strada come incollata e, in realtà, non mi sono nemmeno avvicinato al limite degli pneumatici; per farlo servirebbe un motore un po’ più potente. Il comportamento dell’assetto è eccellente e divertente. Allo stesso tempo è adatto anche alla città e permette di tornare dalla spesa senza rompere le uova.
La Focus è davvero notevole. Agli occhi dei clienti la penalizza un po’ la gamma di motori, ridotta a un 1,0 a benzina e un 1,5 diesel: rispetto alla Octavia è comunque un’offerta inferiore. Ma è bella, offre una dinamica di guida eccezionale e al tempo stesso un comfort più che adeguato. Insomma, è l’ideale. È sorprendente il modo silenzioso e rilassato in cui scivola in autostrada. Probabilmente le perdonerei anche il rallentamento causato dal sistema mild hybrid, perché al prezzo dell’epoca, circa 25 900 €, era un’ottima offerta.
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