L’assessora regionale dei trasporti Barbara Manca replica all’amministratore delegato di Aeroitalia, Gaetano Intrieri, sulla continuità territoriale aerea della Sardegna, difendendo l’operato della Regione e chiedendo alle compagnie aeree di riportare il confronto nelle sedi istituzionali.
Cosa ha detto Intrieri
“Tra costi del carburante e tariffe agevolate estese non siamo in grado di garantire tutti i voli previsti. Questa continuità territoriale, con il carburante a 1,50 euro al chilo, è assolutamente insostenibile”. A lanciare l’allarme sulle tariffe agevolate è stato l’amministratore delegato di Aeroitalia, Gaetano Intrieri, che arriva a evocare lo scenario più estremo: “Potremmo chiedere la risoluzione del contratto”.
Intrieri spiega che, come primo passo per fronteggiare la crisi, uno dei quattro voli Olbia – Roma giornalieri è stato cancellato. “Lo abbiamo fatto anche su altre rotte a causa della crisi del carburante, sulla quale ancora oggi nessuno ha fatto nulla, nonostante gli impegni assunti”. “Stiamo sostenendo con le nostre forze i collegamenti vitali per la Sardegna, consapevoli che abbiamo anche una responsabilità morale. Ma adesso basta -prosegue Intrieri – abbiamo deciso di intervenire attraverso i nostri legali per diffidare la Regione ad adempiere ai propri obblighi: se vuole che la continuità territoriale prosegua, deve smetterla di perdere tempo”.
Manca: “Necessario riportare il confronto su un piano di correttezza istituzionale”
“La continuità territoriale è una questione troppo importante per la Sardegna per essere affrontata attraverso dichiarazioni che rischiano di alimentare incertezza tra i cittadini. Comprendo le esigenze delle compagnie aeree e sono consapevole delle complessità del settore, ma è necessario riportare il confronto su un piano di correttezza istituzionale e di chiarezza rispetto ai fatti”, afferma Manca.
Le risorse stanziate e le procedure avviate
L’assessora ricorda che la regione ha messo a disposizione 10 milioni di euro per far fronte al problema dell’extra costo del carburante. “Si tratta di un fondo messo a disposizione per i ristori delle compagnie, dal quale si potrà attingere una volta definito nei tavoli tecnici l’ammontare ammissibile per ogni singola tratta. L’assessorato ha anche già avviato le procedure amministrative necessarie alla sua quantificazione e, a seguito delle interlocuzioni intervenute, ha formulato una proposta a Mit ed Enac – estensiva rispetto al solo ristoro per il mancato adeguamento delle tariffe – e che sta aspettando il relativo riscontro formale. Non siamo rimasti fermi, né abbiamo scaricato sulle compagnie l’intero peso del problema”, spiega Manca.
L’assessora precisa però che le risorse pubbliche devono essere erogate nel rispetto delle norme: “Le procedure devono rispettare il quadro normativo europeo di riferimento, con particolare attenzione ai servizi operati senza compensazione. Per il settore aereo, la Commissione europea non ha introdotto quelle semplificazioni che, in altri ambiti, hanno consentito percorsi differenti. È un elemento che condiziona inevitabilmente tempi e modalità dell’azione amministrativa”.
Manca chiarisce inoltre che l’assessorato non agisce in modo autonomo: i passaggi amministrativi vengono condivisi con il ministero delle infrastrutture e dei trasporti e con Enac. Ricorda anche che i bandi della continuità territoriale non prevedono un adeguamento delle tariffe in funzione dell’aumento del carburante, poiché il decreto ministeriale di riferimento ha bloccato le tariffe per due anni a tutela dei residenti sardi.
Sui tagli ai collegamenti e il dialogo con le compagnie
Sul tema delle riduzioni dei voli, l’esponente della giunta Todde è netta: “Nessun taglio, tra quelli operati, è stato autorizzato. Eventuali iniziative unilaterali saranno valutate nelle sedi competenti, tenendo conto degli obblighi previsti e delle ricadute sul diritto alla mobilità dei cittadini”.
Manca lancia infine un appello al dialogo, sottolineando come in più occasioni i tavoli di confronto non abbiano avuto luogo per la mancata partecipazione degli interlocutori attesi. “Rinnovo infine l’invito alle compagnie a partecipare ai tavoli di confronto istituzionale – conclude l’assessora dei trasporti -. Si tratta di occasioni che devono servire a esaminare i problemi, verificare i dati e individuare soluzioni concrete, ma che presuppongono la disponibilità effettiva di tutti i soggetti coinvolti. In più occasioni questi momenti di confronto non hanno avuto luogo per la mancata partecipazione degli interlocutori attesi. La regione è disponibile al dialogo e continuerà a lavorare per tutelare la qualità del servizio, la sua sostenibilità economica e i lavoratori della compagnia, così da garantire la continuità dei collegamenti aerei. Ma il confronto deve svolgersi nelle sedi appropriate, sulla base di dati verificabili e nel rispetto delle responsabilità di ciascuno. Le dichiarazioni pubbliche possono rappresentare legittimamente il punto di vista di un’impresa; non possono però sostituire il confronto istituzionale, né contribuire a creare allarmismi su un servizio essenziale per l’Isola”.
Deidda (FdI): “Responsabilità della Regione e di Intrieri”
“Sono solidale e sono piuttosto preoccupato per la situazione denunciata dall’amministratore delegato di Aeroitalia di insostenibilità nel continuare il servizio da e per la Sardegna ma qui i colpevoli sono la giunta regionale e lo stesso ad Intrieri e bisogna confrontarsi con onestà perché si rischia di restare senza collegamenti” dichiara Salvatore Deidda, deputato Fdi e presidente della IX Commissione Trasporti della camera dei deputati
“Da subito e l’ho ripetuto più volte dalla giunta regionale l’errore di accettare l’offerta di Aeroitalia senza oneri di compensazione, ignorando consapevolmente che Aeroitalia era nata recentemente e non ha un hangar pieno di aerei di proprietà. Ha vigilato sullo stato di Aeroitalia? Sarebbe stato meglio comportarsi come con Ita, che era stata esclusa perché non aveva gli aerei di proprietà. Qui si è fatto il calcolo sbagliato con l’ad Intrieri che ha fatto il passo più lunga della gamba, mettendo a rischio un progetto che poteva funzionare e potrebbe funzionare ma non nascondendo i problemi. Ho provato a ripeterlo più volte. Ho riunito le compagnie low cost a Cagliari e quelle italiane a Roma. Ho favorito l’accordo tra Ita e Aeroitalia ma ora serve venire in aiuto a Aeroitalia perché non solo la Sardegna rischia di rimanere isolata ma ad Intrieri racconti come sta la compagnia”.
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