I servizi MDR PMI voucher MIMIT non sono citati per nome nel Voucher cloud e cybersecurity: né il DM 18 luglio 2025 né il decreto direttoriale 4 agosto 2026 nominano l’MDR. La voce più vicina è quella dei servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi, professionali inclusi, ammissibili fino al 30% del piano di spesa e solo se collegati ad almeno un altro prodotto o servizio dell’elenco. Il contributo è a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con tetto di 20.000 euro; l’invio delle domande parte alle 12:00 del 10 novembre 2026.
In sintesi
- Dotazione: 150 milioni di euro (FSC 2014-2020), di cui 71.065.813,34 euro riservati a otto Regioni del Sud.
- Contributo: fino al 50%, massimo 20.000 euro, piano di spesa minimo 4.000 euro.
- Sportello: invio dalle 12:00 del 10 novembre 2026 alle 12:00 del 20 gennaio 2027, in ordine cronologico, fino a esaurimento fondi.
- Monitoraggio, configurazione e supporto: ammessi fino al 30% del piano, solo se collegati ad altri servizi dell’elenco.
- I servizi vanno acquistati da fornitori iscritti all’elenco MIMIT.
Cosa sono i servizi MDR e perché interessano le PMI?
Il Managed Detection and Response è un servizio esterno di rilevamento e risposta agli incidenti: un team specializzato presidia reti, endpoint e log, individua le anomalie e interviene. Per una PMI senza un SOC interno è il modo più rapido per ottenere un presidio continuativo.
Il Voucher cloud e cybersecurity non nomina l’MDR come categoria autonoma. Le spese ammissibili sono hardware e software di sicurezza, servizi IaaS/PaaS e SaaS, più i servizi di configurazione, monitoraggio e supporto. Un presidio esterno potrebbe ricadere in quest’ultima voce, che il decreto direttoriale 4 agosto 2026 descrive come servizi accessori a quelli dell’elenco: non c’è però una conferma ufficiale che un’offerta MDR sia ammessa in quanto tale, e la risposta dipende da come il fornitore abilitato ha inserito il servizio nell’elenco e dai limiti del piano.
Quali spese cybersecurity sono ammissibili al voucher?
Secondo la scheda MIMIT, le categorie di spesa sono:
- Hardware cybersecurity: firewall, NGFW, router e switch, IDS/IPS.
- Software cybersecurity: antivirus e antimalware, monitoraggio di rete, crittografia dei dati, SIEM, gestione delle vulnerabilità.
- IaaS/PaaS: macchine virtuali, storage e backup, network e sicurezza (VPN e protezione DDoS), database.
- SaaS: contabilità, HRM, ERP, CMS ed e-commerce, CRM.
- Servizi di configurazione, monitoraggio e supporto, inclusi i servizi professionali, esclusa la formazione.
Sono escluse le spese per prodotti con prestazioni analoghe a quelli già in uso, gli aggiornamenti di versione senza miglioramenti sostanziali e le estensioni di licenze o gli aumenti di utenze.
Quanto pesano monitoraggio e supporto sul piano di spesa?
I servizi di configurazione, monitoraggio e supporto sono ammissibili nella misura massima del 30% del piano di spesa e devono essere connessi ad almeno uno degli altri servizi dell’elenco. Un servizio di monitoraggio acquistato da solo non è quindi finanziabile: deve accompagnare almeno un altro prodotto o servizio dell’elenco, per esempio una piattaforma SIEM, un firewall o uno strumento di gestione delle vulnerabilità.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Contributo | fino al 50% delle spese ammissibili |
| Massimo | 20.000 euro |
| Piano di spesa minimo | 4.000 euro |
| Quota servizi di monitoraggio e supporto | massimo 30% del piano |
| Acquisto diretto | entro 12 mesi dalla comunicazione di concessione |
| Abbonamento | durata minima 24 mesi; ammissibili i primi 24 |
Sono ammissibili solo le spese sostenute dopo l’invio della domanda.
Chi può presentare domanda e da quali fornitori acquistare?
Possono accedere PMI e lavoratori autonomi su tutto il territorio nazionale, in regime de minimis, con un contratto di connettività con velocità minima di 30 Mbps in download. Dei 150 milioni, 71.065.813,34 euro sono riservati ad Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
I servizi vanno acquistati da fornitori iscritti nell’elenco dei soggetti abilitati, approvato con decreto direttoriale del 29 luglio 2026. Chi è iscritto all’elenco può presentare domanda, purché acquisti da fornitori diversi da sé e iscritti. Per un servizio di presidio esterno, il fornitore deve quindi essere abilitato.
Quando si apre il click day del 10 novembre 2026?
La precompilazione è aperta dalle 12:00 del 20 ottobre 2026. L’invio delle domande va dalle 12:00 del 10 novembre 2026 alle 12:00 del 20 gennaio 2027. Le domande sono valutate in ordine cronologico e lo sportello si chiude all’esaurimento delle risorse: con una dotazione limitata rispetto alla platea, il primo giorno è decisivo.
La procedura richiede preparazione: piano di spesa coerente con i limiti, offerta del fornitore abilitato, autodichiarazione sulla polizza catastrofale e dati allineati. Per i dettagli operativi leggi la nostra guida sulla precompilazione e il click day del 10 novembre. Chi ha investimenti digitali in corso può verificare anche il completamento Transizione 5.0 al GSE.
Domande frequenti
I servizi MDR sono finanziabili con il Voucher MIMIT?
Né la scheda MIMIT né i decreti citano l’MDR per nome. Ammette i servizi di configurazione, monitoraggio e supporto, professionali inclusi, fino al 30% del piano e collegati ad altri servizi dell’elenco. L’inquadramento va verificato sull’offerta del fornitore abilitato.
Qual è il contributo massimo del voucher?
Fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimo di 20.000 euro e un piano di spesa minimo di 4.000 euro.
Fino a quando si può presentare domanda?
Si possono rimborsare spese già sostenute?
No: sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute successivamente all’invio della domanda.
Fonti
Prossimi passi: l’invio parte alle 12:00 del 10 novembre 2026; gli aggiornamenti restano sulle pagine MIMIT e Invitalia.
Contenuto realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di ClickDay Italia, responsabile editoriale del presente articolo.
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