La Manovra 2027 punta a potenziare uno dei principali strumenti di finanza agevolata per il Mezzogiorno. Previsti 2,4 miliardi di euro per il 2027 e 1,25 miliardi per il 2028, con l’obiettivo di sostenere gli investimenti produttivi, favorire la crescita delle imprese e rafforzare la competitività dei territori
ZES Unica: nuove risorse per sostenere gli investimenti nel 2027
Arrivano importanti novità per le imprese che intendono investire nei territori della Zona Economica Speciale Unica.
Il Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2026 ha approvato il disegno di legge di Bilancio 2027, che prevede un significativo rafforzamento delle risorse destinate al credito d’imposta ZES Unica.
Secondo quanto annunciato, lo stanziamento per il 2027 dovrebbe raggiungere 2,4 miliardi di euro, mentre per il 2028 è prevista una dotazione di 1,25 miliardi di euro.
Si tratta di un intervento particolarmente rilevante per il sistema produttivo, che conferma la volontà di sostenere la realizzazione di nuovi investimenti, l’ammodernamento degli impianti e l’ampliamento delle attività economiche nelle aree interessate.
Il potenziamento delle risorse rappresenta inoltre un segnale positivo per le imprese che stanno pianificando programmi di sviluppo pluriennali e che necessitano di un quadro agevolativo più stabile per programmare le proprie strategie di crescita.
Le nuove disposizioni dovranno comunque essere confermate attraverso l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2027.
Che cos’è il credito d’imposta ZES Unica?
Il credito d’imposta ZES Unica è un’agevolazione fiscale finalizzata a incentivare gli investimenti produttivi realizzati dalle imprese nelle aree ammissibili del Mezzogiorno e nei territori successivamente inclusi nella Zona Economica Speciale.
La misura, disciplinata dall’articolo 16 del Decreto-Legge n. 124/2023 e dalle successive disposizioni normative, consente alle imprese beneficiarie di ottenere un credito d’imposta a fronte della realizzazione di investimenti in beni strumentali destinati alle strutture produttive ammissibili.
La ZES Unica comprende le regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, alle quali si sono aggiunte Marche e Umbria con la Legge n. 171/2025.
L’effettiva accessibilità al credito d’imposta dipende dalla localizzazione dell’investimento nelle aree assistite, dalla dimensione aziendale, dal settore di attività e dal rispetto delle condizioni stabilite dalla normativa.
Quali investimenti possono beneficiare della ZES Unica?
Il credito d’imposta rappresenta un’opportunità soprattutto per le imprese che intendono realizzare interventi di sviluppo, ampliamento o ammodernamento delle proprie strutture produttive.
Tra le principali tipologie di investimento agevolabili rientrano:
- Macchinari, impianti e attrezzature: acquisto di nuovi beni strumentali destinati all’attività produttiva.
- Immobili strumentali: acquisto, realizzazione o ampliamento di immobili funzionali al programma di investimento, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa.
- Nuove strutture produttive: investimenti finalizzati alla creazione di nuovi stabilimenti o unità produttive.
- Ampliamento e diversificazione: interventi per incrementare la capacità produttiva, diversificare la produzione o introdurre cambiamenti fondamentali nei processi produttivi, secondo le condizioni applicabili.
L’ammissibilità delle spese deve essere verificata in relazione alla natura dell’investimento e alla disciplina degli aiuti a finalità regionale.
Non è quindi sufficiente effettuare un acquisto di beni strumentali per ottenere automaticamente il beneficio: è necessario che l’investimento rispetti tutti i requisiti previsti dalla misura.
Cosa cambia con la Manovra 2027?
La principale novità annunciata riguarda l’incremento delle risorse finanziarie destinate al credito d’imposta.
La Legge di Bilancio 2026 aveva già previsto la prosecuzione dell’agevolazione nel triennio 2026-2028, introducendo un quadro di riferimento pluriennale per gli investimenti.
La nuova Manovra interviene su questo impianto, prevedendo un rafforzamento delle dotazioni per le annualità 2027 e 2028.
L’aumento delle risorse potrebbe contribuire a migliorare la capacità della misura di soddisfare le richieste delle imprese, soprattutto in presenza di un’elevata domanda di agevolazioni.
Occorre tuttavia ricordare che il credito d’imposta effettivamente fruibile resta soggetto ai limiti delle risorse disponibili e alle procedure previste dalla normativa.
Un maggiore stanziamento non comporta quindi, di per sé, un aumento automatico delle percentuali di agevolazione spettanti alle singole imprese.
Un’opportunità da pianificare con attenzione
Il rafforzamento della ZES Unica rende particolarmente interessante la programmazione degli investimenti per il 2027.
Per le imprese che intendono acquistare nuovi macchinari, ampliare gli stabilimenti, realizzare nuove linee produttive o diversificare la propria attività, il credito d’imposta può costituire un importante strumento di sostegno finanziario.
La corretta pianificazione del progetto assume però un ruolo determinante.
È fondamentale verificare preventivamente l’ammissibilità dell’impresa e dell’investimento, la localizzazione della struttura produttiva, le intensità di aiuto applicabili e le eventuali possibilità di cumulo con altre agevolazioni.
Particolare attenzione deve inoltre essere riservata alle tempistiche di realizzazione degli investimenti, agli obblighi documentali e alle procedure di comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
Una valutazione tecnica preliminare permette di ridurre il rischio di errori e di individuare la soluzione agevolativa più adeguata alle caratteristiche del programma di sviluppo aziendale.
Il supporto di Profima per gli investimenti ZES Unica
In uno scenario caratterizzato da importanti opportunità di investimento, ma anche da requisiti normativi e procedure amministrative articolate, affidarsi a professionisti specializzati in finanza agevolata può fare la differenza.
Profima affianca le imprese nella valutazione e nella gestione delle opportunità offerte dal credito d’imposta ZES Unica, attraverso un supporto dedicato alle diverse fasi del progetto.
Dall’analisi preliminare di ammissibilità alla verifica degli investimenti, dalla predisposizione delle comunicazioni alla gestione degli adempimenti documentali, l’obiettivo è accompagnare l’impresa in un percorso strutturato e coerente con la normativa applicabile.
L’incremento delle risorse previsto dalla Manovra 2027 rappresenta un’opportunità concreta per le aziende che vogliono investire nella crescita e nella competitività.
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