#Finsubito news dalla rete – Reclutamento docenti, l’acceso dibattito: “Gli idonei sono precari storici, nessuna rinuncia ai nostri diritti”


Da quando si è iniziato a parlare insistentemente della possibile reintroduzione del doppio canale di reclutamento si è venuto a creare contestualmente un clima infuocato tra precari, creando distinzioni e fazioni all’interno degli stessi. Alla luce di ciò proseguono i ‘botta e risposta’ in cui vengono rimarcati, ciascuno per la propria posizione, le motivazioni per cui si dovrebbe meritare più di altri una sorta di priorità nelle immissioni in ruolo. Riportiamo di seguito il comunicato pervenutoci in redazione da parte di UDIP (Unione Docenti Idonei PNRR e Pubblici Concorsi) e del Movimento S.T.U.D.I.O, in cui si intende porre l’attenzione sugli idonei e sull’importanza della smarcatura tra coloro che hanno superato le prove concorsuali e chi non le ha superate o non ha partecipato ad alcun concorso.

“Precari storici e idonei: le due categorie nella maggior parte dei casi coincidono”

Di seguito il comunicato di UDIP e Movimento S.T.U.D.I.O nella sua integralità.

“Gli idonei sono precari storici e le idoneità in selezioni pubbliche hanno un peso specifico che va riconosciuto in ogni sede. Basta attacchi ai docenti idonei. Rispetto per tutti, nessuna rinuncia ai nostri diritti:

  1. Sono i concorsi pubblici a selezionare e individuare il personale nelle istituzioni pubbliche;
  2. Tutti i docenti che superano i concorsi pubblici sono ‘meritevoli‘;
  3. Gli idonei negli elenchi regionali sono in grandissima parte precari storici;
  4. La maggior parte dei precari storici ha superato le procedure consorsuali.“

Dopo questa premessa gli idonei riuniti in UDIP e Movimento S.T.U.D.I.O hanno voluto spiegare le ragioni alla base delle proprie rimostranze.

“Vogliamo partire dal dato semplice, che vale per qualunque concorso pubblico italiano, da sempre: ogni procedura selettiva pubblica produce delle evidenze che smarcano, in modo oggettivo e documentato, chi supera le prove da chi non le supera. Nella piattaforma dei concorsi PNRR sono stati registrati gli esiti di tutte le fasi della procedura: vincitori, idonei, non idonei/respinti. Riteniamo che sarebbe stata — e sarebbe ancora oggi — di grande utilità una trasparenza totale relativa anche a tali esiti, perché renderebbe visibile un elemento che oggi viene sistematicamente ignorato nel dibattito pubblico: gran parte dei docenti precari storici è già essa stessa interna al gruppo degli idonei presenti negli Elenchi regionali. Non si tratta, quindi, di una contrapposizione tra “precari” e “idonei”: gran parte degli idonei è infatti composta da precari storici che hanno superato il concorso. Le due categorie nella maggior parte dei casi coincidono.

Alle due categorie di idonei e precari, che sono, lo ribadiamo continuamente, prevalentemente corrispondenti, si aggiungono altri docenti altrettanto meritevoli, ovvero quei docenti che pur non essendo definibili come precari storici hanno comunque superato brillantemente tutte le prove della procedura concorsuale. UDIP denuncia il crescente clima di aggressività che i docenti idonei dei concorsi PNRR subiscono sui social. Sono attacchi e offese che travalicano il legittimo dissenso e che valuteremo insieme a questi docenti nelle sedi opportune. Si tratta, evidentemente, di una minoranza di persone che avversa le procedure concorsuali pubbliche volute dal Governo e i relativi esiti e che, vogliamo ribadirlo, per noi tutti non rappresenta e non può rappresentare l’intera categoria dei docenti precari, categoria che noi rispettiamo profondamente essendo quella che animiamo direttamente noi pur essendo contestualmente docenti idonei rispondenti al fabbisogno.

Basta con le storture e le distinzioni utili a pochi! I docenti idonei sono per lo più precari storici che hanno superato il concorso. Tutti i docenti che hanno superato i concorsi meritano una stabilizzazione che viene negata per la reiterazione di supplenze annuali! Molti docenti idonei non lavora per via di meccaniche di reclutamento per le supplenze che, tra i tanti punti di caduta, vedono attribuire ai concorsi un valore che risulta essere dieci volte inferiore alle procedure abilitanti con riferimento a discipline, classi di concorso e posti.

Visto il fabbisogno, riteniamo ingiusto vedere non ancora stabilizzati i docenti idonei. Sono i concorsi e non i censimenti o le chiamate a selezionare il personale idoneo. È il fabbisogno reale, dichiarato dallo stesso Governo in accordo con la Commissione Europea, ad attestare la necessità della platea di idonei che, necessariamente, vengono chiamati in causa come i vincitori. È in questa direzione che lo Stato ha previsto il meccanismo degli Elenchi regionali (art. 2, D.L. 45/2025, conv. L. 79/2025): dare continuità, nei limiti del fabbisogno dichiarato, a chi ha già superato una procedura concorsuale pubblica.

Dal monitoraggio che stiamo conducendo sui bollettini ufficiali di convocazione per le supplenze emerge, a nostro avviso, un dato che va reso pubblico: anche un solo primo turno di nomina in un capoluogo di regione, o in poche province di una stessa regione, assorbe un numero di posti pari o superiore all’intero fabbisogno dichiarato per la stabilizzazione del bacino regionale di idonei; ciò significa che esiste solo la necessità di applicare, con priorità, la procedura già tracciata dal legislatore. Su questo terreno, gli idonei vengono oggi osteggiati perché percepiti come il principale ostacolo all’approvazione di un canale di reclutamento parallelo: si arriva a insinuare che gli idonei “avrebbero più possibilità” se rinunciassero a parte delle quote previste per le stabilizzazioni. UDIP risponde con chiarezza: gli idonei non sono un ostacolo da rimuovere, ma parte integrante di una procedura pensata proprio per rispondere al precariato storico e che ha prodotto e registrato specifici esiti che non possono essere contestati.“

Le richieste di UDIP

UDIP ha voluto infine sintetizzare le richieste degli idonei:

  • “a tutti i docenti già immessi in ruolo e ai vincitori di concorso, sensibilità e solidarietà verso una platea che condivide, nella sua grande maggioranza, la stessa storia di precariato;
  • alle istituzioni, e in particolare al Presidente della Repubblica, nella sua funzione di garante dell’unità nazionale e dei principi di buon andamento e imparzialità dell’amministrazione (art. 97 Cost.), di farsi interprete di questa richiesta di equilibrio;
  • alla Senatrice Ella Bucalo e a tutte le forze parlamentari Ministero dell’Istruzione e del Merito Giorgia Meloni, un confronto reale sul merito, senza storture confusive sull’intera categoria dei precari storici — categoria alla quale, lo ribadiamo, la maggioranza degli idonei appartiene essa stessa. Gli idonei sono precari storici e le idoneità in selezioni pubbliche hanno un peso specifico che va riconosciuto in ogni sede.

Nessuno, in UDIP, vuole lo scontro. Tutti garantiamo e chiediamo rispetto — per noi e per chiunque sia nella scuola con dignità, a prescindere dall’esito di un concorso.“


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