Il Voucher Cloud & Cybersecurity del MIMIT mette a disposizione 150 milioni di euro per aiutare PMI e professionisti a investire nella sicurezza informatica, nei servizi cloud e nella digitalizzazione dei processi aziendali. Il contributo a fondo perduto può coprire fino al 50% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 20.000 euro per beneficiario.
La fase di compilazione delle domande è già aperta. Per le imprese che vogliono migliorare la protezione dei dati, modernizzare i propri sistemi informatici o introdurre software aziendali più evoluti, è il momento di valutare quali investimenti potrebbero rientrare nell’agevolazione.
Cos’è il Voucher Cloud & Cybersecurity?
Il Voucher Cloud & Cybersecurity è un incentivo promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), con il supporto di Invitalia, per sostenere la trasformazione digitale delle micro, piccole e medie imprese (PMI) e dei lavoratori autonomi.
L’obiettivo è favorire l’adozione di tecnologie nuove rispetto a quelle già disponibili oppure di soluzioni più avanzate e sicure rispetto a quelle attualmente utilizzate.
La misura dispone di 150 milioni di euro complessivi, di cui oltre 71 milioni riservati agli investimenti realizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Per le imprese interessate, quindi, il bando rappresenta un’opportunità per pianificare investimenti tecnologici che altrimenti potrebbero essere rimandati.
Quanto finanzia il voucher?
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, nel rispetto dei requisiti previsti dal bando.
I principali importi da conoscere sono:
- Contributo massimo: 20.000 euro per beneficiario.
- Copertura: fino al 50% delle spese ammissibili.
- Investimento minimo: 4.000 euro di spese ammissibili.
Per esempio, un piano di spesa con 10.000 euro di costi ammissibili potrebbe ottenere un contributo di 5.000 euro, se approvato integralmente.
È importante considerare anche la modalità di erogazione: il contributo viene riconosciuto a rimborso delle spese ammesse, effettivamente sostenute e pagate. L’impresa deve quindi pianificare adeguatamente l’investimento e la relativa disponibilità finanziaria.
Quali spese possono essere finanziate?
Il voucher riguarda diverse categorie di prodotti e servizi tecnologici, con particolare attenzione alla sicurezza informatica e alle infrastrutture cloud.
1. Cybersecurity e protezione dei dati aziendali
La sicurezza informatica è fondamentale per ridurre i rischi legati ad attacchi, furti di dati e interruzioni dell’attività.
Tra le soluzioni previste dal bando rientrano, ad esempio:
- Firewall e dispositivi di protezione della rete.
- Sistemi antivirus e antimalware avanzati.
- Software per il monitoraggio della rete e la gestione delle vulnerabilità.
- Soluzioni di crittografia e sistemi di monitoraggio degli eventi di sicurezza.
Queste tecnologie possono aiutare le imprese a proteggere informazioni commerciali, dati dei clienti e sistemi informatici utilizzati ogni giorno.
2. Cloud, backup e infrastrutture informatiche
Il voucher può sostenere l’acquisizione di servizi cloud infrastrutturali e di piattaforma, utili per archiviare, elaborare e proteggere i dati aziendali.
Le soluzioni possono comprendere:
- Spazio di archiviazione e servizi di backup in cloud.
- Database e infrastrutture virtuali.
- Servizi di rete e sicurezza, comprese VPN e protezione contro gli attacchi DDoS.
Un’infrastruttura cloud adeguata permette di migliorare la gestione delle informazioni aziendali e di ridurre la dipendenza da sistemi locali non sufficientemente protetti.
3. Software gestionali, SaaS e intelligenza artificiale
Un’altra area riguarda i software utilizzati per organizzare e automatizzare il lavoro quotidiano.
Tra le tipologie contemplate figurano:
- Software gestionali, sistemi ERP e strumenti di gestione dei flussi di lavoro.
- CRM per la gestione dei clienti e delle attività commerciali.
- Software per contabilità e gestione delle risorse umane.
- Soluzioni cloud per la gestione dei contenuti e l’e-commerce.
- Sistemi di produttività aziendale integrati con funzionalità di intelligenza artificiale.
- Soluzioni per la collaborazione e i centralini virtuali.
L’accesso a queste tecnologie può aiutare le imprese a migliorare l’organizzazione interna, automatizzare alcune attività e rendere più efficienti i processi.
Attenzione: non tutti i software, gli abbonamenti cloud o gli strumenti di intelligenza artificiale sono automaticamente finanziabili. Anche servizi come PEC e conservazione digitale devono essere verificati caso per caso, sulla base delle categorie ammesse e dell’elenco ufficiale dei prodotti e servizi agevolabili.
4. Configurazione, monitoraggio e supporto tecnico
Oltre ai prodotti e ai servizi principali, il bando ammette determinati servizi tecnici e professionali collegati alla loro implementazione e gestione.
Queste spese accessorie sono ammissibili entro il limite del 30% del piano di spesa complessivo. Sono invece esclusi i servizi di formazione.
Chi può richiedere il contributo?
Il voucher è rivolto alle PMI e ai lavoratori autonomi che operano in Italia e rispettano i requisiti stabiliti dalla normativa.
Tra le condizioni da verificare figura la disponibilità, al momento della presentazione della domanda, di un contratto per servizi di connettività con una velocità minima in download di 30 Mbps.
Per presentare la richiesta occorrono inoltre gli strumenti di identificazione e documentazione previsti dalla procedura, tra cui SPID, CIE o CNS, firma digitale e PEC attiva.
Non è sufficiente, tuttavia, possedere i requisiti generali: occorre verificare anche che gli investimenti programmati siano ammissibili e che i prodotti o servizi scelti siano presenti nell’elenco ministeriale dedicato.
Come funzionano le domande e quali sono le scadenze?
La procedura prevede due fasi distinte.
Precompilazione della domanda: dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026.
Invio ufficiale della domanda: dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027.
La procedura è gestita attraverso la piattaforma di Invitalia e segue un meccanismo a sportello: le domande vengono valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione, nei limiti delle risorse disponibili.
Per questo motivo è consigliabile iniziare per tempo, verificando i requisiti, individuando le soluzioni tecnologiche necessarie e predisponendo le offerte richieste.
Un altro aspetto essenziale riguarda la tempistica degli acquisti: le spese sostenute prima dell’invio della domanda non sono ammissibili. Prima di attivare nuovi servizi o acquistare prodotti, è quindi opportuno verificare la procedura e le condizioni previste dal bando.
Per consultare requisiti, documentazione e aggiornamenti ufficiali, è possibile visitare:
Così possiamo aiutarti
Individuare un incentivo è solo il primo passo. Per sfruttarlo concretamente, è necessario capire quali esigenze tecnologiche abbia l’impresa, quali interventi siano effettivamente utili e quali soluzioni possano rispettare i criteri di ammissibilità.
Possiamo aiutarti a effettuare una verifica preliminare gratuita dei requisiti, analizzando le esigenze della tua azienda e verificando la disponibilità di fornitori presenti nell’elenco ufficiale per le soluzioni di tuo interesse.
L’obiettivo è aiutarti a valutare l’opportunità prima di impegnare risorse, individuando gli aspetti da approfondire e i passaggi necessari per prepararti alla presentazione della domanda.
La verifica preliminare non sostituisce l’istruttoria ufficiale e non garantisce l’ottenimento del contributo, ma permette di capire se vale la pena approfondire il progetto.
Vuoi sapere se la tua azienda può accedere al Voucher Cloud & Cybersecurity?
Non rimandare la valutazione: la precompilazione è già disponibile e l’invio delle domande avrà inizio il 10 novembre 2026.
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Le agevolazioni sono soggette ai requisiti, alle condizioni e alle procedure previste dalla normativa ufficiale. L’ammissibilità delle singole spese e l’assegnazione del contributo sono determinate secondo le disposizioni del bando e le valutazioni dell’amministrazione competente.
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