#Finsubito news dalla rete – ECONOMIA, imprese e sviluppo. A Roma formalizzata la sinergia di accompagnamento nell’export


Roma, 4 novembre 2026 – il principale gruppo bancario italiano (Intesa Sanpaolo) promuove accordi commerciali con primari operatori bancari in Francia, India e Brasile allo scopo di supportare le piccole e medie imprese (Pmi) nei mercati globali. Le soluzioni innovative sono state concepite assieme a SACE e SIMEST per incrementare l’export di macchinari e beni strumentali, che rappresenta il 18% delle attuaali esportazioni italiane. La Divisione Banca dei Territori accompagnerà tutte le fasi dello sviluppo internazionale di 90.000 imprese grazie a una rete di oltre 300 specialisti dedicati e una presenza del Gruppo bancario in 40 paesi, integrata da partner locali in oltre 140 territori  ritenuti strategici.

NUOVO PERCORSO SINERGICO A BENEFICIO DELLE IMPRESE ITALIANE

Si tratta del nuovo percorso sinergico e integrato assieme a Confindustria, SACE, SIMEST e ICE, teso a consolidare il modello di accompagnamento all’estero delle Pmi italiane, riguardo al quale nella mattinata di oggi è stata formalizzata a Roma la nuova proposta per l’internazionalizzazione e il sostegno all’export, un impegno concreto che vede affiancati operatori pubblici e settore privato per attivare sinergie di lungo periodo. Promosso dalla Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, l’intervento è finalizzato a individuare nuovi fattori di crescita e traiettorie per la competitività italiana alla luce del contesto geopolitico e del relativo impatto sul commercio con l’estero, rafforzato dalla disponibilità di 30 miliardi di euro di credito messi a disposizione dalla Banca nel prossimo triennio e dalla sottoscrizione di nuovi accordi con primari istituti bancari in Francia, India e Brasile destinati a garantire alle imprese italiane assistenza operativa e finanziaria nei principali mercati di sviluppo.

MODELLO INTEGRATO DI PARTNERSHIP

Un modello integrato di partnership attivate da Intesa Sanpaolo per rafforzare ulteriormente la propria strategia di supporto alle imprese attraverso risorse a sostegno degli investimenti, ampliamento delle collaborazioni bancarie internazionali e potenziamento delle soluzioni finanziarie e dei servizi dedicati all’export. La nuova iniziativa risponde ai bisogni delle Pmi di semplificare e incentivare soluzioni alle crescenti complessità dei mercati globali, puntando alla ridefinizione degli equilibri commerciali attraverso investimenti e nuovi finanziamenti, riduzione di tempi e costi, competenze specialistiche inserite in un sistema integrato di soluzioni finanziarie, assicurative, consulenziali e promozionali al servizio delle imprese, in coerente allineamento con i programmi dell’agenda economica e diplomatica del Paese. L’obiettivo del gruppo bancario guidato da Carlo Messina, condiviso da Confindustria, SACE, SIMEST e ICE, è quello di sostenere le aziende nella diversificazione dei mercati, nella gestione dei rischi e nella costruzione di una presenza sempre più solida e competitiva nelle catene globali del valore.

CINQUE DIRETTRICI

Il patto si articola in cinque direttrici per offrire alle Pmi un sostegno dinamico e integrato sui mercati internazionali: un nuovo credito di 30 miliardi di euro per il prossimo triennio messo a disposizione da Intesa Sanpaolo per finanziamenti destinati ad incentivare le esportazioni, gli investimenti diretti all’estero e i progetti produttivi realizzati in Italia funzionali alla crescita internazionale; una partnership con primari istituti bancari locali già avviate da Intesa Sanpaolo in Francia, India e Brasile (in estensione ad altre geografie emergenti entro il primo semestre 2027) allo scopo di fornire assistenza operativa nei Papaesi di destinazione, dalla gestione di pagamenti e incassi al cash management e ai rapporti bancari delle imprese italiane presenti con controllate, unità produttive, filiali commerciali nelle geografie internazionali; ricerca di nuovi clienti e partner internazionali grazie alla collaborazione con ICE e l’utilizzo della nuova piattaforma Connecting Markets sviluppata dalla Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, che consente alle Pmi di individuare nuovi clienti, fornitori e partner industriali in più di 170 paesi; il supporto fornito agli investimenti diretti all’estero (IDE) attraverso l’integrazione delle soluzioni finanziarie della Banca con i prestiti partecipativi e i finanziamenti subordinati di SIMEST per la creazione e il potenziamento di impianti produttivi, filiali commerciali e hub logistici all’estero; il sostegno all’export di macchinari e beni strumentali, comparto che costituisce il 18% dell’export totale italiano.

ANTICIPI DELLA LIQUIDITÀ

Questa nuova soluzione consentirà alle imprese esportatrici di anticipare la liquidità relativa a forniture con pagamento dilazionato grazie alle sinergie con SACE (attraverso la Polizza credito fornitore a copertura dei rischi commerciali e politici) e con SIMEST, attraverso il contributo in conto interessi per permettere alle imprese italiane di offrire condizioni di pagamento più competitive agli acquirenti esteri. L’offerta è completata dai servizi di trading company, che seguiranno l’intero processo di fornitura internazionale, dall’acquisto dei beni dell’esportatore italiano alla successiva rivendita al cliente estero, inclusi gli aspetti logistici, finanziari e doganali. Grazie alla partnership con Grenke, saranno inoltre disponibili soluzioni di noleggio operativo dei beni destinate ai buyer internazionali. L’evento di presentazione del nuovo accordo ha preso avvio con l’intervento di Anna Roscio (Executive Director Sales & Marketing Imprese della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo), che ha presentato i capisaldi dell’accordo per il sostegno alle Pmi sui mercati globali. Quindi, è seguito l’intervento di Gregorio De Felice (Chief Economist di Intesa Sanpaolo), che ha illustrato le prospettive dell’economia italiana e il ruolo delle Pmi nella crescita del Paese; sono quindi intervenuti Barbara Cimmino (vicepresidente di Confindustria per l’Export e lattrazione degli investimenti), Regina Corradini D’Arienzo (amministratore delegato e direttore generale di SIMEST), Michele Pignotti (amministratore delegato di SACE) e Matteo Zoppas (presidente di ICE), che hanno approfondito le opportunità, gli strumenti e le strategie per rafforzare la presenza delle Pmi italiane sui mercati internazionali. L’evento si è concluso con il dialogo tra Stefano Barrese (responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo) ed Emanuele Orsini (presidente di Confindustria), i quali hanno inteso ribadire l’importanza della sempre più stretta collaborazione tra istituzioni finanziarie, sistema industriale e attori pubblici per sostenere la competitività e la crescita internazionale del Made in Italy.

IMPRESE AL CENTRO DELLA COLLABORAZIONE CON CONFINDUSTRIA

Il patto sviluppa ulteriormente la collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Confindustria, con cui la banca ha già siglato un accordo nel 2025, per sostenere la competitività delle imprese italiane. La nuova sinergia consentirà un maggiore coinvolgimento delle Pmi in roadshow, webinar, incontri informativi, per la diffusione degli strumenti disponibili e una maggiore consapevolezza delle opportunità sui mercati internazionali. Un percorso che punta a coniugare informazione, formazione e accompagnamento operativo, mantenendo un collegamento diretto con il sistema imprenditoriale per ascoltarne costantemente le esigenze. Grazie all’accordo, Intesa Sanpaolo accresce gli strumenti e la rete di cooperazione del proprio modello di accompagnamento delle imprese nelle diverse fasi dell’internazionalizzazione, dalla ricerca di nuovi mercati al coordinamento delle operazioni di import/export, dalla realizzazione di investimenti all’estero fino alla gestione finanziaria delle consociate estere. Un modello che fa leva sui 300 specialisti della Banca dei Territori dedicati all’estero e un’ampia gamma di soluzioni finanziarie e strumenti dedicati al servizio di 90.000 imprese clienti che operano sui mercati internazionali. Il Gruppo bancario vanta inoltre una presenza internazionale in più di 40 paesi attraverso la propria rete di banche, filiali e uffici di rappresentanza, e una rete di partner locali in oltre 140 territori strategici. L’esperienza internazionale si esprime anche attraverso missioni all’estero nelle quali le Pmi incontrano clienti, partner tecnologici, investitori e istituzioni locali. Negli ultimi anni la Banca ha accompagnato aziende italiane nella Cina Popolare, negli Stati Uniti d’America e negli Emirati Arabi Uniti. Realizzate anche significative missioni nella Silicon Valley in collaborazione con Innovit, hub di innovazione del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, che hanno favorito l’accesso delle imprese italiane agli ecosistemi tecnologici e finanziari statunitensi.


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