Cinema muto: Don X apre la 45ª edizione tra Sacile e Pordenone


📋 Punti chiave

  • Quale film restaurato aprirà la rassegna tra Sacile e Pordenone?
  • Come è stata ritrovata la copia perduta del film L’arzigogolo?
  • Cosa rivelerà la retrospettiva dedicata al cinema tedesco della Repubblica di Weimar?
  • Quale capolavoro western in pellicola 35mm chiuderà l’evento al Teatro Verdi?

📌 In Breve

  • Anteprima il 3 ottobre a Sacile con Don Q Son of Zorro di Donald Crisp.
  • Chiusura il 10-11 ottobre a Pordenone con il western The Iron Horse di John Ford.
  • Retrospettiva Weimar 1919-1920 curata dagli studiosi Tony Kaes e Michael Cowan.
  • Prima mondiale di L’arzigogolo di Mario Almirante grazie a una copia rintracciata a San Paolo.

Il ritorno del mito muto: Don X apre la 45ª edizione delle Giornate del Cinema Muto tra Sacile e Pordenone

Il 3 ottobre prossimo, il Teatro Verdi di Pordenone ospiterà l’apertura ufficiale della 45ª edizione delle Giornate del Cinema Muto, un evento che porterà sul grande schermo la figura di Don X, il figlio di Zorro. La rassegna, diretta da Jay Weissberg, si svolgerà dal 3 al 10 ottobre, partendo con una tradizionale anteprima presso il Teatro Zancanaro di Sacile.

Il film che darà il via ai festeggiamenti è Don Q Son of Zorro, un classico di genere cappa e spada diretto da Donald Crisp e con l’interpretazione di Douglas Fairbanks. La pellicola arriva al pubblico grazie a un recente restauro curato dal Danske Filminstitut di Copenaghen. Per accompagnare le immagini, il compositore sloveno Andrej Goričar proporrà una nuova partitura musicale, che sarà eseguita dalla RTV Slovenia Symphony Orchestra.

Dalle ferrovie americane al mistero della di Weimar

Il programma della rassegna prevede una chiusura di grande impatto per sabato 10 ottobre, con una replica prevista per domenica 11 ottobre. Il Teatro Verdi tornerà a proiettare The Iron Horse, il capolavoro western del 1924 diretto da John Ford. Il film, che consacrò il regista e lanciò George O’Brien come stella del cinema, narra l’epica costruzione della prima linea ferroviaria transcontinentale degli Stati Uniti.

La proiezione finale utilizzerà una copia in pellicola 35mm proveniente dalla Photoplay di Londra. In questa occasione, la partitura di John Lanchbery sarà interpretata dall’Orchestra da Camera di Pordenone sotto la direzione del Maestro Ben Palmer. Parallelamente, la rassegna punterà l’attenzione sulla retrospettiva intitolata Weimar senza censure: Tabù e trasgressioni nel cinema tedesco del 1919-1920, curata dagli studiosi Tony Kaes e Michael Cowan. Questo percorso esplorerà le opere prodotte nei primi anni della tedesca, un periodo caratterizzato da un acceso scontro tra la permissività sfrenata e le crescenti forze repressive che seguirono la prima guerra mondiale.

Il recupero di tesori perduti e il sulle regioni italiane

Un momento di particolare rilevanza per la storia del cinema sarà la seconda parte della retrospettiva dedicata alla diva Italia Almirante Manzini. Gli spettatori potranno assistere alla prima mondiale di L’arzigogolo, un dramma ambientato nel Rinascimento diretto da Mario Almirante nel 1924. Il recupero di quest’opera è frutto di un’importante collaborazione internazionale tra il Museo Nazionale del Cinema di Torino, la Cineteca del Friuli e la Cinemateca Brasileira di San Paolo, dopo che una copia in bianco e nero era stata rintracciata a San Paolo. La Cineteca del Friuli aveva infatti individuato una copia nitrato, sebbene incompleta, all’interno di un fondo di pellicole recentemente acquisito.

L’attenzione verso il territorio italiano proseguirà con il nuovo capitolo della serie dedicata alle regioni, che quest’anno metterà al centro il Lazio, includendo un approfondimento specifico sulla Città del Vaticano.

Un ponte tra restauro tecnologico e memoria storica

L’organizzazione della 45ª edizione evidenzia una strategia precisa che unisce il recupero tecnico alla narrazione sociopolitica. Il passaggio dalla proiezione di un film restaurato dal Danske Filminstitut alla visione di una copia 35mm della Photoplay di Londra dimostra come la rassegna non sia solo una celebrazione estetica, ma un esercizio di conservazione materiale della memoria cinematografica.

L’analisi dei temi trattati, come la tensione tra libertà e repressione nella Germania della di Weimar o la ricostruzione epica delle infrastrutture americane, suggerisce che le Giornate del Cinema Muto puntino a mostrare come il cinema sia sempre stato uno specchio delle trasformazioni sociali. Il lavoro di ricerca svolto dalla Cineteca del Friuli per rintracciare i frammenti di L’arzigogolo sottolinea inoltre il ruolo cruciale che le istituzioni locali giocano nel recupero di opere che altrimenti andrebbero perdute per sempre, trasformando un evento di visione in un vero e proprio laboratorio di archeologia culturale.

🕒 Cronologia degli eventi

1

Apertura

Anteprima di Don Q Son of Zorro al Teatro Zancanaro

2

Inizio rassegna

Apertura ufficiale della 45ª edizione il 3 ottobre

3

Svolgimento

La rassegna si svolge dal 3 al 10 ottobre

4

Chiusura

Proiezione di The Iron Horse il 10 ottobre

5

Replica

Replica di The Iron Horse domenica 11 ottobre

Domande frequenti

Quando si svolge la 45ª edizione delle Giornate del Cinema Muto?

La rassegna si terrà dal 3 al 10 ottobre, con l’apertura ufficiale prevista per il 3 ottobre presso il Teatro Verdi di Pordenone e l’anteprima al Teatro Zancanaro di Sacile.

Quale film apre la rassegna del cinema muto tra Sacile e Pordenone?

L’apertura è affidata al film Don Q Son of Zorro, un classico cappa e spada diretto da Donald Crisp e interpretato da Douglas Fairbanks, recentemente restaurato dal Danske Filminstitut.

Dove e quando verrà proiettato il film The Iron Horse?

Il capolavoro western di John Ford, The Iron Horse, sarà proiettato al Teatro Verdi di Pordenone sabato 10 ottobre, con una replica prevista per la domenica 11 ottobre.

Fonte: ansa.it

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dal team AmeVe Blog.


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