Punti chiave sui finanziamenti a fondo perduto di novembre 2026
- Novembre 2026 presenta nuove aperture e scadenze per le imprese: gli incentivi riguardano digitalizzazione, cybersecurity, proprietà industriale, editoria, internazionalizzazione, manifattura, formazione e nuove attività.
- Dal 4 novembre è attivo l’Incentivo per la filiera del libro, con contributi a fondo perduto fino a 75.000 euro.
- Dal 10 novembre si possono inviare le domande per il Voucher Cloud e Cybersecurity, che prevede contributi fino a 20.000 euro.
- Il 25 novembre apre Brevetti+ 2026, con contributi fino a 140.000 euro per le PMI.
- Il 28 novembre chiude la finestra del Fondo di contrasto alla deindustrializzazione, destinato a imprese manifatturiere in specifiche aree di Lazio e Marche.
- Restano disponibili diverse misure a sportello, tra cui Resto al Sud 2.0, Autoimpiego Centro-Nord, Cultura Cresce e Smart&Start Italia.
- Non tutte le agevolazioni sono a fondo perduto puro: alcuni strumenti combinano contributi e finanziamenti agevolati, mentre altri prevedono contributi in conto impianti.
- Prima di presentare domanda è necessario verificare requisiti, spese ammissibili, stato dello sportello, dotazione residua, documentazione e regole sul cumulo.
Novembre 2026 è un mese ricco di opportunità per le imprese che stanno pianificando investimenti per la fine dell’anno e per il 2027. Nei prossimi giorni apriranno nuovi sportelli per digitalizzazione, cybersecurity, valorizzazione dei brevetti e sviluppo della filiera editoriale. Contemporaneamente, alcune misure già operative si avvicinano alla scadenza. Tra gli incentivi più rilevanti ci sono il Voucher Cloud e Cybersecurity da 150 milioni di euro, Brevetti+ con una dotazione di 20 milioni e il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione, che conclude la raccolta delle domande il 28 novembre.
Anche a livello regionale emergono opportunità importanti, come il Voucher Internazionalizzazione PMI 2027 del Lazio e il Voucher Digitalizzazione PMI del Piemonte. Per gli imprenditori, però, conoscere le date non è sufficiente. Ogni agevolazione prevede condizioni specifiche: sede dell’attività, dimensione aziendale, codice ATECO, spese ammissibili, data di avvio degli investimenti, documentazione tecnica e disponibilità delle risorse. In questa lista aggiornata dei finanziamenti a fondo perduto di novembre 2026 trovi una selezione dei principali bandi aperti, in apertura o in scadenza, con indicazioni su beneficiari, importi e modalità di accesso.

Finanziamenti a fondo perduto: la lista completa di novembre 2026
Perché novembre 2026 è importante per i contributi alle imprese?
Novembre concentra quattro situazioni differenti:
- La prima riguarda gli sportelli in apertura, per i quali le imprese devono avere già predisposto la documentazione.
- La seconda riguarda i bandi in scadenza, come il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione.
- La terza comprende gli incentivi a sportello che restano attivi ma possono essere sospesi quando le risorse disponibili si esauriscono.
- La quarta riguarda i bandi regionali che finanziano investimenti da realizzare nel 2027, ma richiedono la presentazione della domanda già nel 2026.
Per questo è importante distinguere tra data di pubblicazione del bando, apertura della compilazione, apertura dell’invio e scadenza effettiva. Un’impresa che intende acquistare macchinari, adottare nuovi sistemi informatici o partecipare a fiere internazionali dovrebbe verificare prima quali incentivi possono sostenere l’investimento, evitando di avviare spese che il bando potrebbe non ammettere.
Cosa sono i contributi a fondo perduto e quali agevolazioni sono disponibili?
I contributi a fondo perduto sono agevolazioni pubbliche che coprono una parte delle spese ammissibili di un progetto e che non devono essere restituite, purché il beneficiario rispetti le condizioni previste. Nel sistema degli incentivi alle imprese esistono però strumenti differenti:
- contributi a fondo perduto;
- voucher;
- contributi in conto impianti;
- finanziamenti agevolati;
- incentivi che combinano fondo perduto e finanziamento;
- crediti d’imposta;
- garanzie pubbliche.
La distinzione è fondamentale. Un voucher da 20.000 euro non funziona come un finanziamento a tasso zero. Un contributo in conto impianti ha regole diverse da un credito d’imposta. Anche i tempi di erogazione e la documentazione richiesta possono cambiare. Prima di scegliere un bando, quindi, è necessario capire quale forma di agevolazione risponde meglio al progetto aziendale e al relativo fabbisogno finanziario.
Quali sono i finanziamenti a fondo perduto aperti a novembre 2026?
1. Incentivo per la filiera del libro: domande dal 4 novembre
Una delle prime aperture del mese riguarda l’Incentivo per la filiera del libro, promosso dal Centro per il libro e la lettura, finanziato dal Ministero della Cultura e gestito da Invitalia. La misura dispone di oltre 7 milioni di euro e sostiene progetti destinati a rafforzare le imprese e gli operatori del settore editoriale. L’incentivo si rivolge a micro, piccole e medie imprese costituite e attive da almeno due anni e, alle condizioni previste, a enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni operanti nella filiera.
Sono finanziabili interventi di:
- ampliamento e ammodernamento;
- digitalizzazione;
- miglioramento dei prodotti e servizi editoriali;
- innovazione dei processi produttivi;
- diversificazione dell’offerta;
- sostenibilità, inclusione e accessibilità.
Il contributo è a fondo perduto e può coprire fino all’80% delle spese ammissibili, con un massimo di 75.000 euro. Le domande aprono alle ore 12:00 del 4 novembre 2026 e possono essere presentate online attraverso Invitalia fino a esaurimento delle risorse disponibili. La procedura è valutativa a sportello, senza graduatoria, con esame delle domande secondo l’ordine cronologico di presentazione.
2. Voucher Cloud e Cybersecurity: fino a 20.000 euro a fondo perduto
Il Voucher Cloud e Cybersecurity è uno degli incentivi più rilevanti di novembre per le PMI. Promosso dal MIMIT con il supporto di Invitalia, dispone di una dotazione finanziaria di 150 milioni di euro, di cui circa 71 milioni riservati alle regioni del Mezzogiorno indicate dalla misura.
Il bando sostiene l’adozione di strumenti informatici e di sicurezza digitale aggiuntivi o più avanzati rispetto a quelli già utilizzati dall’impresa. Sono agevolabili, secondo le condizioni previste:
- soluzioni hardware e software per la cybersecurity;
- servizi cloud infrastrutturali (IaaS);
- servizi cloud di piattaforma (PaaS);
- applicazioni SaaS;
- servizi di configurazione, monitoraggio e supporto tecnico ammessi.
I beneficiari sono PMI e lavoratori autonomi in tutta Italia, in possesso dei requisiti previsti, compreso un contratto di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps. Il contributo è concesso a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, nel limite massimo di 20.000 euro. La compilazione delle domande è disponibile dal 20 ottobre 2026.
L’invio apre alle ore 12:00 del 10 novembre 2026 e termina, secondo la finestra pubblicata, alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027. È importante verificare anche i requisiti dei fornitori e dei prodotti o servizi acquistabili, perché non tutte le soluzioni commercializzate sul mercato sono automaticamente agevolabili.
3. Brevetti+ 2026: contributi fino a 140.000 euro dal 25 novembre
Brevetti+ 2026 è l’incentivo del MIMIT destinato alla valorizzazione economica dei brevetti delle micro, piccole e medie imprese. La dotazione è pari a 20 milioni di euro. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino a 140.000 euro, pari ordinariamente a un massimo dell’80% delle spese ammissibili.
La percentuale può aumentare in presenza di specifiche condizioni, come la certificazione della parità di genere. I servizi specialistici agevolabili riguardano:
- progettazione e ingegnerizzazione;
- industrializzazione;
- sviluppo e organizzazione;
- trasferimento tecnologico;
- tutela e valorizzazione del brevetto, nei limiti del bando.
La misura non finanzia genericamente il deposito di una nuova idea. Richiede un titolo brevettuale o una domanda qualificata che rispettino i requisiti previsti e un progetto di valorizzazione coerente. Le domande aprono alle ore 12:00 del 25 novembre 2026. La procedura è a sportello e le risorse sono limitate. Per questo è opportuno verificare titolarità del brevetto, preventivi e documentazione prima della data di apertura.
4. Fondo di contrasto alla deindustrializzazione: scadenza 28 novembre
Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026 sostiene gli investimenti delle imprese manifatturiere localizzate, o che intendono insediarsi, in specifiche aree industriali di Lazio e Marche.
La dotazione complessiva è pari a 120 milioni di euro:
- 100 milioni per i territori dei consorzi industriali individuati nel Lazio;
- 20 milioni per il Consorzio Piceno Consind nelle Marche.
La misura sostiene interventi per potenziare, ammodernare, riqualificare o avviare attività manifatturiere. Possono rientrare spese per:
- macchinari e impianti;
- attrezzature nuove;
- beni materiali e immateriali;
- opere murarie;
- interventi impiantistici;
- riqualificazione e ampliamento produttivo.
Le agevolazioni consistono in un contributo in conto capitale fino a 300.000 euro per impresa, nei limiti del regolamento de minimis e comunque non superiore al 100% delle spese ammesse. Le domande sono presentabili attraverso la piattaforma Invitalia. La scadenza è fissata alle ore 12:00 del 28 novembre 2026. Per le imprese manifatturiere operanti nei territori ammessi, novembre è quindi l’ultimo mese utile della finestra prevista per presentare domanda.
5. Sviluppo competenze specialistiche delle PMI: contributi per formazione e innovazione
Un’altra misura attiva a novembre è Sviluppo competenze specialistiche delle PMI, promossa dal MIMIT e gestita da Invitalia. L’incentivo sostiene l’acquisto di servizi specialistici per la formazione dei dipendenti delle PMI localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il nuovo sportello, avviato il 10 settembre 2026, dispone di una dotazione iniziale di circa 12,45 milioni di euro, incrementabile secondo le disposizioni previste.
Il contributo ordinario copre il 50% delle spese ammissibili. Per determinati progetti integrati sovraregionali sono previste maggiorazioni in base alla dimensione aziendale. I progetti devono essere orientati allo sviluppo di competenze in:
- innovazione tecnologica;
- trasformazione digitale;
- transizione ecologica;
- processi e tecnologie strategiche per la competitività.
Le domande possono essere presentate fino alle ore 12:00 del 21 dicembre 2026. Attenzione: le imprese che hanno già presentato domanda nel precedente sportello, anche per un percorso formativo differente, non possono accedere al secondo sportello, secondo quanto specificato da Invitalia.
6. Resto al Sud 2.0: contributi per under 35 nel Mezzogiorno
Resto al Sud 2.0 sostiene i giovani under 35 che intendono avviare nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali o di lavoro autonomo nel Mezzogiorno. Le Regioni interessate sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La dotazione finanziaria indicata da Invitalia è pari a 356,4 milioni di euro. La misura prevede tre forme principali di agevolazione:
- voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro, elevabile a 50.000 euro nelle condizioni previste;
- contributo a fondo perduto del 75% per programmi di investimento fino a 120.000 euro;
- contributo a fondo perduto del 70% per programmi compresi tra 120.000 e 200.000 euro.
Possono accedere giovani che rispettano i requisiti anagrafici e soggettivi previsti, tra cui le condizioni di inattività, inoccupazione o disoccupazione, oltre alle altre categorie ammesse. Resto al Sud 2.0 risulta attivo a sportello, con valutazione delle domande in ordine cronologico e nei limiti delle risorse disponibili. A novembre può quindi essere valutato da chi intende avviare una nuova attività nel Mezzogiorno.
7. Autoimpiego Centro-Nord: voucher e contributi per giovani under 35
Autoimpiego Centro-Nord è l’incentivo dedicato ai giovani under 35 che vogliono avviare nuove attività nelle Regioni del Centro e del Nord Italia. La misura dispone di 219,6 milioni di euro. Le agevolazioni prevedono:
- voucher a fondo perduto fino a 30.000 euro, elevabile a 40.000 euro;
- contributo del 65% per programmi fino a 120.000 euro;
- contributo del 60% per programmi tra 120.000 e 200.000 euro.
Sono ammesse, alle condizioni previste, attività imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo. L’incentivo risulta attivo a sportello. Per accedere non basta rispettare il requisito under 35: è necessario verificare la condizione lavorativa, le caratteristiche dell’iniziativa, la localizzazione e la documentazione richiesta.
8. Cultura Cresce: fondo perduto e finanziamento agevolato per le imprese culturali
Cultura Cresce è la misura promossa dal Ministero della Cultura e gestita da Invitalia per sostenere iniziative imprenditoriali e non profit nelle filiere culturali e creative del Mezzogiorno. Riguarda Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Le agevolazioni possono comprendere:
- contributi a fondo perduto;
- finanziamenti a tasso zero;
- servizi di tutoring.
Sono previste differenti condizioni in base alla tipologia di beneficiario, all’anzianità dell’impresa e al progetto. Secondo i dati pubblicati da Invitalia e aggiornati al 19 ottobre 2026, la misura registra:
- 111 domande ammesse;
- 35,9 milioni di euro di agevolazioni concesse;
- 106,6 milioni di euro di risorse finanziarie ancora disponibili.
La misura risulta attiva a sportello. La disponibilità residua deve comunque essere ricontrollata al momento della domanda.
9. Smart&Start Italia: agevolazioni per startup innovative
Smart&Start Italia sostiene la nascita e lo sviluppo delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico. La misura finanzia programmi di spesa compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro. Le agevolazioni consistono principalmente in un finanziamento a tasso zero, con copertura ordinaria dell’80% delle spese ammissibili, elevabile al 90% in determinate condizioni. Per le startup localizzate nei territori del Centro-Sud previsti dalla misura è riconosciuta anche una quota a fondo perduto.
Smart&Start è un incentivo a sportello e non prevede una scadenza mensile ordinaria. Per una startup che sta pianificando nuovi investimenti a novembre, può essere utile valutare il progetto, verificare i requisiti di startup innovativa e predisporre un business plan coerente.
10. Nuova Sabatini: contributi per macchinari, beni 4.0 e investimenti green
La Nuova Sabatini rimane una misura importante per le PMI che intendono acquistare o acquisire in leasing beni strumentali nuovi. L’agevolazione prevede un contributo in conto impianti collegato a un finanziamento bancario o leasing.
Sono sostenuti investimenti in:
- macchinari;
- impianti;
- attrezzature produttive;
- hardware;
- software;
- tecnologie digitali;
- beni 4.0;
- investimenti green, secondo le condizioni previste.
La Legge di Bilancio 2026 ha previsto un rifinanziamento di 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027, ripartiti tra 200 milioni nel 2026 e 450 milioni nel 2027. Non si tratta di un contributo a fondo perduto pari all’intero costo del bene, ma di un sostegno calcolato secondo le regole della misura. Per le imprese che intendono realizzare investimenti entro fine anno o nel 2027, novembre può essere il momento per coordinare acquisto, finanziamento e domanda di agevolazione.
11. SIMEST Energia per la Competitività Internazionale
Le imprese coinvolte in filiere internazionali possono valutare anche la misura SIMEST Energia per la Competitività Internazionale, nell’ambito degli strumenti per la transizione digitale ed ecologica. La misura dispone di una dotazione annunciata di 800 milioni di euro e riguarda imprese ammesse che abbiano registrato un incremento significativo dei costi energetici o una contrazione del fatturato collegata alla crisi nell’area del Golfo Persico, secondo le condizioni previste.
Il finanziamento può essere accompagnato da una quota a fondo perduto fino al 30% per le PMI e fino al 20% per le altre imprese, ove spettante. Le domande sono previste fino al 31 dicembre 2026, secondo la circolare operativa SIMEST e salvo eventuali aggiornamenti relativi alla disponibilità delle risorse. La misura richiede una verifica accurata dei requisiti economici, della vocazione internazionale dell’impresa e della documentazione necessaria per comprovare le condizioni di accesso.
12. Brevetti+, Disegni+ e Marchi+: quali altre aperture sono previste?
Nel 2026 il MIMIT ha stanziato complessivamente 32 milioni di euro per la valorizzazione della proprietà industriale delle PMI. Le risorse sono così ripartite:
- 20 milioni per Brevetti+;
- 10 milioni per Disegni+;
- 2 milioni per Marchi+.
A novembre apre Brevetti+, il 25 novembre. Per Disegni+ e Marchi+ le aperture sono invece programmate a dicembre:
- 3 dicembre 2026: Marchi+;
- 17 dicembre 2026: Disegni+.
Per novembre, dunque, l’opportunità immediata è Brevetti+, mentre le imprese interessate agli altri due strumenti possono utilizzare il mese per verificare titolarità dei titoli, spese, preventivi e documentazione.
Quali bandi regionali e territoriali monitorare a novembre 2026?
Oltre agli incentivi nazionali, a novembre sono disponibili opportunità regionali dedicate a digitalizzazione e internazionalizzazione. Per una PMI è importante verificare la sede operativa, perché molti bandi territoriali sono riservati alle imprese localizzate in specifiche Regioni o province.
Lazio: Voucher Internazionalizzazione 2027, domande dal 12 novembre
Regione Lazio ha annunciato il Voucher Internazionalizzazione PMI 2027, con una dotazione di 15 milioni di euro. L’incentivo sostiene la partecipazione delle PMI del Lazio a fiere internazionali Business to Business (B2B) all’estero, da realizzare nel 2027.
Il contributo è a fondo perduto ed è pari a 15.000 euro per ciascuna fiera, fino a un massimo di tre partecipazioni per impresa. L’importo massimo ottenibile è quindi di 45.000 euro. Le domande potranno essere presentate dal 12 novembre 2026 attraverso i canali indicati da Regione Lazio e Lazio Innova.
Per le PMI che pianificano l’espansione commerciale all’estero nel 2027, novembre è quindi il mese per individuare le fiere ammissibili e verificare le condizioni di accesso.
Piemonte: Voucher Digitalizzazione PMI 2026
In Piemonte è disponibile il Voucher Digitalizzazione PMI 2026, dedicato alla trasformazione digitale delle imprese regionali. La dotazione complessiva è di 19,2 milioni di euro, di cui 18 milioni provenienti dal PR FESR Piemonte e 1,2 milioni dal sistema camerale piemontese. Il bando sostiene investimenti in beni, servizi, consulenze e formazione collegati all’adozione di tecnologie digitali avanzate.
Le domande possono essere presentate attraverso la piattaforma ReStart. La finestra di presentazione è prevista dal 22 ottobre al 15 dicembre 2026, con termine alle ore 16:00. Per le PMI piemontesi che stanno programmando interventi di automazione, innovazione e digitalizzazione dei processi, novembre rappresenta quindi un mese utile per valutare l’agevolazione.
Come capire se un finanziamento a fondo perduto è adatto alla tua impresa?
La presenza di un bando aperto non significa che qualsiasi impresa possa accedervi. Prima di presentare domanda è necessario verificare:
- sede legale e operativa dell’impresa;
- settore e codice ATECO;
- dimensione aziendale;
- attività esercitata;
- requisiti soggettivi del beneficiario;
- spese ammissibili;
- importo minimo e massimo dell’investimento;
- data di avvio del progetto;
- regime de minimis e cumulo degli aiuti;
- disponibilità delle risorse;
- capacità di sostenere la quota non coperta;
- termini di realizzazione e rendicontazione.
Una PMI che vuole acquistare un macchinario potrebbe trovare più coerente una misura come la Nuova Sabatini rispetto a un voucher destinato alla cybersecurity. Allo stesso modo, un’azienda che vuole valorizzare un brevetto deve verificare se possiede i titoli e i requisiti richiesti da Brevetti+, anziché valutare il bando soltanto per l’importo massimo del contributo. Il progetto aziendale deve quindi essere il punto di partenza per individuare l’incentivo, non il contrario.
Perché novembre è il momento di pianificare gli incentivi del 2027?
Novembre è un mese strategico perché diverse imprese stanno definendo budget, investimenti e obiettivi per il prossimo esercizio.
Gli investimenti programmati possono riguardare:
- nuovi impianti e macchinari;
- automazione industriale;
- software e cybersecurity;
- efficientamento energetico;
- apertura di nuovi mercati;
- partecipazione a fiere;
- ricerca e sviluppo;
- valorizzazione della proprietà industriale;
- formazione del personale.
Questi progetti possono richiedere risorse finanziarie importanti e avere tempi di realizzazione incompatibili con una gestione improvvisata dei bandi. Una strategia di finanza agevolata dovrebbe quindi partire dall’analisi degli investimenti previsti per il 2027, individuando in anticipo i contributi potenzialmente accessibili.
È il principio alla base del calcolo del potenziale agevolativo dell’impresa: capire quali agevolazioni possono sostenere il piano di investimento, tenendo conto dei requisiti e delle condizioni effettivamente applicabili.
Quali errori evitare con i bandi di novembre 2026?
La maggior parte degli errori può essere evitata con una verifica preliminare.
Tra quelli più importanti ci sono:
- considerare ancora aperto un bando già chiuso;
- confondere la fase di compilazione con l’apertura dell’invio;
- avviare investimenti prima di aver verificato i requisiti;
- presentare un progetto con spese non ammissibili;
- utilizzare preventivi generici o documentazione incompleta;
- non verificare l’impresa unica e il plafond de minimis;
- non controllare le regole di cumulo;
- sottovalutare gli obblighi di rendicontazione;
- non considerare il tempo necessario per l’istruttoria e l’erogazione;
- scegliere un incentivo senza valutare la sostenibilità economica del progetto.
Un contributo a fondo perduto può ridurre il costo di un investimento, ma non elimina automaticamente il fabbisogno di liquidità dell’impresa. Per questo è importante coordinare la finanza agevolata con la pianificazione finanziaria e con le altre fonti di copertura disponibili.
Quali sono le domande frequenti sui finanziamenti a fondo perduto di novembre 2026?
Tra le nuove aperture figurano l’Incentivo per la filiera del libro dal 4 novembre, il Voucher Cloud e Cybersecurity con invio dal 10 novembre e Brevetti+ 2026 dal 25 novembre. A livello regionale, nel Lazio aprono il 12 novembre le domande del Voucher Internazionalizzazione PMI 2027.
Tra le principali scadenze verificate c’è il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026, con termine previsto alle ore 12:00 del 28 novembre.
Il contributo a fondo perduto copre fino al 50% delle spese ammissibili, per un massimo di 20.000 euro, nel rispetto dei requisiti stabiliti dalla misura.
Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 25 novembre 2026 attraverso la piattaforma Invitalia.
Sì. Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord risultano attivi e prevedono voucher e contributi a fondo perduto per giovani under 35 in possesso dei requisiti previsti.
Le misure da valutare comprendono, a seconda dei requisiti, Voucher Cloud e Cybersecurity, Brevetti+, Nuova Sabatini, Sviluppo competenze specialistiche delle PMI, Cultura Cresce, SIMEST Energia e i bandi regionali.
No. Alcune misure prevedono soltanto contributi a fondo perduto, altre combinano contributo e finanziamento agevolato. La Nuova Sabatini, ad esempio, eroga un contributo in conto impianti collegato a un finanziamento o leasing.
Occorre consultare la pagina ufficiale dell’ente gestore e verificare eventuali comunicazioni di sospensione, chiusura o esaurimento della dotazione. Una data di scadenza futura non garantisce che lo sportello resti effettivamente accessibile fino a quel giorno.
Riepilogo: quali bandi sono aperti o in scadenza a novembre 2026?
La tabella riassume le principali opportunità individuate per le imprese italiane, distinguendo le nuove aperture dagli sportelli già operativi.
| Misura | Agevolazione | Situazione a novembre |
|---|---|---|
| Filiera del libro | Fondo perduto fino a 75.000 € | Apre 4/11 |
| Voucher Cloud e Cybersecurity | Fondo perduto fino a 20.000 € | Invio dal 10/11 |
| Brevetti+ | Fondo perduto fino a 140.000 € | Apre 25/11 |
| Fondo deindustrializzazione | Contributo fino a 300.000 € | Scade 28/11 |
| Sviluppo competenze PMI | Fondo perduto ordinario 50% | Aperto fino al 21/12 |
| Resto al Sud 2.0 | Voucher e fondo perduto | Attivo |
| Autoimpiego Centro-Nord | Voucher e fondo perduto | Attivo |
| Cultura Cresce | Fondo perduto + tasso zero | Attivo |
| Smart&Start Italia | Tasso zero + eventuale quota fondo perduto | Attivo |
| Nuova Sabatini | Contributo in conto impianti | Operativa |
| SIMEST Energia | Finanziamento + eventuale fondo perduto | Termine previsto 31/12 |
Come ottenere i finanziamenti a fondo perduto?
Novembre 2026 offre diverse opportunità per le imprese, ma con condizioni e tempistiche differenti. Alcuni bandi si rivolgono a PMI già operative; altri sostengono nuove attività. Alcuni finanziano digitalizzazione o ricerca, altri investimenti produttivi, formazione e internazionalizzazione. Per scegliere correttamente è necessario collegare ogni incentivo agli investimenti effettivi dell’azienda.
Finera supporta le PMI nell’analisi del potenziale agevolativo, nella verifica dei requisiti e nell’individuazione delle agevolazioni compatibili con i programmi di investimento. In particolare, possiamo aiutarti a valutare:
- quali contributi possono sostenere i tuoi investimenti;
- quali bandi sono effettivamente accessibili;
- quali spese possono essere agevolate;
- quale documentazione serve;
- quali scadenze devono essere rispettate;
- quali forme di finanziamento possono completare la copertura del progetto.
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