#Finsubito news dalla rete – L’ennesima scissione a sinistra, Oltre spacca Futura e si smarca da Avs: “Tensioni insostenibili”


A sinistra l’assessora Oriana Ruzzini. A destra i consiglieri comunali di ‘Oltre’ Aldo Lazzari (sopra) e Laura Brevi (sotto)

Lazzari e Brevi costituiscono un gruppo autonomo e prendono le distanze dall’assessora: “Sul programma voteremo con la maggioranza, sull’aeroporto no”. Ruzzini: “Protagonismi personali, con politiche isolazioniste si cede il passo alla destra”

Bergamo. Non sarà un’uscita vera e propria dalla maggioranza, ma segna una presa di distanza netta. In Consiglio comunale non esiste più la lista Futura, espressione di Alleanza Verdi e Sinistra e del gruppo politico Oltre. Quest’ultimo, che in città si occupa di diritti sociali, diritto all’abitare, giustizia climatica e tutela del territorio, ha annunciato la costituzione di un gruppo consiliare autonomo, nel quale confluiscono i suoi due consiglieri, Aldo Lazzari (capogruppo) e Laura Brevi. Una scelta che li allontana dalla loro figura di riferimento in giunta, l’assessora alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde Oriana Ruzzini.

La decisione, spiegano i due consiglieri, è maturata dopo un “approfondito confronto interno” ed è stata “necessaria di fronte al progressivo deterioramento dello spazio democratico e partecipativo all’interno della lista originaria”. Dall’insediamento dell’assemblea, nel giugno 2024, sarebbero progressivamente emersi “limiti strutturali” che hanno reso “impossibile mantenere un metodo di lavoro trasparente e condiviso”. Alle “criticità di metodo” si sono aggiunte, secondo Lazzari e Brevi, “sostanziali divergenze di merito su nodi centrali del programma politico”, culminate nel dibattito sul nuovo masterplan dell’aeroporto di Orio. Lo strappo più evidente si è consumato il 22 settembre, quando i due consiglieri hanno votato contro tutti gli ordini del giorno sul piano di espansione dello scalo, compreso quello presentato dalla maggioranza.

Quel testo, approvato in aula, cercava una sintesi tra sviluppo dell’aeroporto e tutela del territorio: non un ‘sì’ incondizionato alla crescita dello scalo, ma nemmeno lo stop chiesto da Futura, che prima di discutere di un ulteriore aumento dei voli ritiene necessario fissare un livello di traffico compatibile con la difesa dell’ambiente e la salute dei cittadini. “La questione dell’aeroporto ha certamente accentuato tensioni politiche che erano già presenti all’interno della lista e nei rapporti con la maggioranza – precisa Lazzari -. Le tensioni sono diventate non più sostenibili, soprattutto all’interno della nostra stessa lista, e abbiamo ritenuto necessario recuperare piena autonomia nella nostra rappresentanza istituzionale, staccandoci dalla nostra assessora in giunta”.

Annunciando la dismissione della lista Futura, Oltre ribadisce la propria “ferma contrarietà a un’ulteriore espansione acritica dello scalo” che guardi solo “superficialmente e parzialmente” a salute, vivibilità dei quartieri, diritti dei lavoratori e sostenibilità ambientale. Le posizioni di chi rappresenta, aggiunge, “possono essere espresse pienamente soltanto attraverso nuovi canali”. La nascita del gruppo, però, è presentata come un primo passo. “Un atto di trasparenza verso l’elettorato – continuano Lazzari e Brevi -. Non significa che consideriamo superato il programma della coalizione con cui siamo stati eletti. Non si tratta di una chiusura, ma di un rilancio: da oggi garantiremo una presenza istituzionale più libera e incisiva”.

Quanto al rapporto con la maggioranza, la linea è altrettanto chiara: “Non avendo più nessun riferimento in giunta, se porterà avanti ciò che è scritto nel programma con cui siamo stati eletti, voteremo con lei. Se invece verranno portate avanti scelte che si discostano da quel programma, come è avvenuto sul tema dell’aeroporto, voteremo diversamente in coerenza con il nostro mandato”.

Dura la replica di Allenza Verdi e Sinistra Bergamo, che definisce la scelta di Oltre “un errore politico incomprensibile e ingiustificato, nonchè una decisione presa in modo unilaterale”. Avs, schieramento politico nato dall’unione di Europa Verde, di cui Ruzzini è co-portavoce provinciale, e Sinistra Italiana, ricorda che i due consiglieri sono stati eletti “anche e soprattutto grazie al lavoro e ai voti della propria comunità politica”.

Il passaggio più pesante riguarda proprio l’aeroporto. Da quando siedono in Consiglio, sostiene Avs, i due consiglieri “hanno sempre votato a favore di tutti i provvedimenti” e appare “particolarmente strumentale” la motivazione legata allo scalo. “Tirarlo fuori oggi come causa della spaccatura suona paradossale – sostiene il partito -. Frammentare l’azione consiliare in una fase così delicata per la città rischia unicamente di indebolire la voce nelle istituzioni di chi si batte per la giustizia sociale ed ambientale: i nodi cruciali per il futuro di Bergamo non nascono oggi e non hanno bisogno di fughe in avanti”.

“La decisione era stata comunicata già a luglio, ben prima del percorso sul tema aeroporto – replica Ruzzini -. Eludere dal nome del gruppo consiliare i due partiti che maggiormente hanno concorso all’elezione degli stessi consiglieri è poco rispettoso nei confronti della cittadinanza che ha votato la lista: se si fosse chiamata Oltre, semplicemente non sarebbe in Consiglio comunale. La consigliera Brevi siede nell’assemblea solo perché sono stata nominata assessora, avendo ricevuto il maggior numero di preferenze”.

“La mancata trasparenza a cui i consiglieri fanno riferimento nel loro comunicato è una critica totalmente priva di fondamento – attacca Ruzzini -. L’erosione dello spazio partecipativo si ravvisa semmai al contrario, quando per protagonismi personali non si coinvolgono né me né i partiti nelle scelte, prediligendo le imposizioni al dialogo. Le sfide della politica si vincono ricercando soluzioni condivise e facendo valere le proprie idee all’interno degli schieramenti, a ogni livello istituzionale e con atti formali. Le politiche isolazioniste che spaccano la sinistra condannano a posizioni di minoranza e cedono il passo alla destra”.

Più conciliante la posizione del Pd. “Restano compagni di viaggio con cui vogliamo continuare il percorso amministrativo per Bergamo – la posizione di Francesca Riccardi, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio -. Il loro comunicato solleva temi complessi, come il futuro dell’aeroporto, su cui la maggioranza lavora da tempo per coniugare sviluppo, salute e sostenibilità. Proprio perché la complessità di Bergamo si governa insieme, questo passaggio richiederà certamente un momento di attento confronto per ricalibrare il nostro passo e trovare sintesi comuni. Siamo certi che questa nuova autonomia all’interno del Consiglio non pregiudicherà la compattezza della coalizione”.


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