» Buco da 6milioni a Campli, Agostinelli a carte scoperte: “Per ora nessun rischio commissariamento”


In corso indagini su responsabile finanziario: “Le verifiche sono partite da noi. Da opposizione solo attacchi”

“Ho deciso di convocare questa conferenza stampa per informare direttamente la cittadinanza sul percorso di verifica avviato dall’amministrazione comunale sulla situazione contabile e amministrativa dell’Ente.
È una scelta dettata dalla volontà di garantire la massima trasparenza e di raccontare con chiarezza ciò che è emerso, senza attendere che siano altri a ricostruire una vicenda che riguarda direttamente il futuro del Comune e della nostra comunità”. Così il sindaco di Campli Federico Agostinelli mette a nudo la delicata situazione finanziaria che riguarda il Comune, emersa in seguito ad alcune anomalie riscontrate anche nell’Unione dei Comuni. 

Il sindaco infatti avrebbe dovuto ricoprire l’incarico di presidente, come spiega nell’integrale che abbiamo pubblicato, ma alcune criticità lo hanno fatto desistere, come ad esempio il fatto che non fosse stato approvato il rendiconto per ben due anni. “Ho chiesto allora al sindaco di Torricella, Daniele Palumbi, di diventare presidente e da lì ho avvisto tutte le verifiche”.

Infatti, continua il primo cittadino, “La prima cosa che voglio chiarire è che le verifiche, riguardanti il periodo 2020-2025, sono nate da una iniziativa dell’Amministrazione comunale e del sottoscritto. Il 30 aprile scorso è arrivato alla mia attenzione il rendiconto della gestione 2025, corredato dalla firma del responsabile del servizio finanziario e dal parere favorevole dell’organo di controllo. Pur in presenza di questi elementi, ho ritenuto necessario approfondire ulteriormente la situazione perché alcuni aspetti emersi negli ultimi mesi richiedevano un’analisi più puntuale.
Per questo motivo ho disposto l’avvio di controlli interni e ho incaricato il Segretario Comunale, il Revisore dei Conti e un consulente esterno di procedere a una verifica approfondita della situazione contabile dell’Ente.
Un lavoro complesso, svolto anche in una fase delicata per l’assenza del responsabile finanziario titolare, assente per motivi di salute”. 

L’assenza del responsabile finanziario, inutile negarlo, e come specifica il sindaco nella conferenza stampa, non è un elemento a sè. Nei suoi confronti infatti sono partite le indagini da parte degli organi competenti proprio perché le criticità sono riconducibili alla sua figura. Allo stesso modo anche il Comune ha avviato un procedimento nei suoi confronti, iniziato da subito con la revoca della firma. Tra le questioni critiche, un buco da oltre 6 milioni, oltre 600 mila euro di iva non versata tra il 2025 e i primi mesi del 2026, una variazione di bilancio di oltre 400mila euro senza alcuna autorizzazione, problematiche con i dipendenti a cui in parte, ad esempio, non sarebbero stati fatti firmare i contratti di assunzione.

“L’attività di ricostruzione ha portato alla revisione del quadro contabile inizialmente predisposto e all’emersione di un disavanzo complessivo pari a circa 6 milioni e 600mila euro.
Ma il lavoro di verifica non si è fermato ai numeri del bilancio. Nel corso degli approfondimenti sono emersi ulteriori elementi che hanno richiesto ulteriori controlli.
Tra questi:
•⁠  ⁠una rilevante posizione debitoria relativa a mancati versamenti IVA, circa € 513.000,00 per il 2025 e circa € 174.000,00 a inizio 2026, emersa anche durante l’interlocuzione istituzionale avuta con la Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate;
•⁠  ⁠una variazione al bilancio di previsione 2026 di circa € 450.000,00 sulla quale sono in corso verifiche
per accertare il rispetto delle procedure previste;
•⁠  ⁠alcune criticità riguardanti la gestione amministrativa del personale, per le quali è stata richiesta una ricostruzione completa della documentazione relativa a procedure di progressione, assunzioni,
autorizzazioni e contratti di lavoro.
Di fronte a questo quadro, ho chiesto formalmente al Segretario Comunale una relazione dettagliata sugli accertamenti effettuati e sugli elementi emersi, affinché l’amministrazione e il Consiglio comunale
possano disporre di una ricostruzione completa della situazione”, ha detto il sindaco.

“Parallelamente, ritenendo necessario garantire la massima tutela dell’Ente, ho trasmesso gli elementi raccolti anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo, mettendo a disposizione ogni informazione utile per gli eventuali approfondimenti di competenza.
È importante precisare che si tratta di segnalazioni finalizzate ad accertare i fatti e non di giudizi anticipati su persone o responsabilità, che potranno essere valutate esclusivamente dagli organi competenti.
Sono, inoltre, in corso ulteriori controlli sulla documentazione contabile. Abbiamo richiesto la verifica analitica di circa 10.000 fatture relative agli anni 2020-2025, con l’obiettivo di ricostruire in maniera completa ogni passaggio della gestione economica e amministrativa dell’Ente.
La scelta dell’Amministrazione è stata chiara fin dall’inizio: verificare, approfondire e intervenire con prontezza. Non intendiamo nascondere le difficoltà emerse, ma affrontarle con serietà e responsabilità, perché il primo interesse da tutelare è quello dei cittadini di Campli.
Continueremo a collaborare con tutti gli organi di controllo e adotteremo ogni iniziativa necessaria per riportare piena chiarezza sulla gestione del Comune, garantendo massima trasparenza, correttezza amministrativa e rispetto delle regole”.

Il Comune ha attivato l’iter per il piano di riequilibrio finanziario che dovrà essere approvato dalla Corte dei conti. Il Sindaco scongiura al momento il rischio di commissariamento, certo è che se non dovesse essere approvato, il rischio diverrebbe concreto. “È una situazione che non auguro a nessuno, come primo cittadino sto vivendo dei giorni molto difficili. Sono stato anche attaccato dell’opposizione sul piano lavorativo e personale, nel mio lavoro da commercialista. Come se a Campli io facessi il revisore dei conti e non il sindaco. Appena mi sono accorto di queste problematiche sono stato io ad attivare tutto, condividendo la situazione in maniera trasparente con la giunta, poi con i consiglieri di maggioranza e poi con l’opposizione. Ho chiesto collaborazione e cosa ho ottenuto? Una guerra mediatica. Noi continuiamo a lavorare per tutelare il comune e i cittadini. Non spetta a noi dare giudizi, se ne occuperanno gli organi competenti”.

Le domande a cui gli organi competenti daranno risposta sono soprattutto: dove sono finiti i soldi? Qualcuno doveva condividere il lavoro del responsabile finanziario? 
Si attende in particolare l’esito della Corte dei Conti sul Piano di riequilibrio che determinerà il futuro del Comune Farnese.


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