NASCE IL CIRCOLO DI EUROPA VERDE FORMIA E SUD PONTINO


Una sala affollata a Vindicio per l’assemblea del 24 luglio, con la partecipazione del campo progressista del Sud Pontino. “Ecologia e giustizia sociale sono un’unica sfida”

Si è svolta lo scorso 24 luglio, a Vindicio (Formia), l’assemblea pubblica di presentazione del Circolo di Europa Verde Formia e Sud Pontino. Una sala affollata — con la partecipazione di numerose realtà del campo progressista del Sud Pontino — che ha confermato quanto nel nostro territorio sia forte l’esigenza di partecipazione, di ascolto e di cambiamento.

All’iniziativa, dal titolo «Pace, clima, diritti», sono intervenuti il deputato Filiberto Zaratti e il coordinatore dell’esecutivo regionale di Europa Verde Lazio, Filippo Treiani, insieme al portavoce provinciale di Europa Verde, Gustavo Giorgi. A loro va il nostro ringraziamento per aver voluto inaugurare con noi questo cammino. L’eurodeputata Benedetta Scuderi ha inoltre annunciato la propria disponibilità a partecipare a una prossima iniziativa del Circolo dedicata al tema della pace.

Dalla serata è emersa la volontà di dare vita a uno spazio politico aperto e permanente, capace di affrontare insieme le sfide ambientali e sociali del territorio: un luogo di ascolto, confronto e proposta, aperto ai cittadini, alle associazioni, ai comitati e a tutte le realtà sociali che desiderano contribuire. L’incontro non è stato un punto di arrivo, ma il primo passo di un cammino che proseguirà con iniziative territoriali e tavoli tematici, per trasformare le idee in proposte concrete.

Ecologia e giustizia sociale: un’unica sfida.

“La nostra idea di sostenibilità non riguarda soltanto l’ambiente, ma le condizioni di vita delle persone: non c’è vera transizione ecologica senza diritti e senza dignità. Per questo il Circolo intende impegnarsi anche sulle grandi questioni sociali che riguardano il territorio:

•  Lavoro. Il diritto a un lavoro stabile e dignitoso, il contrasto alla precarietà e la necessità di garantire una retribuzione minima adeguata attraverso l’introduzione di un salario minimo legale.

•  Casa. Il diritto all’abitare, perché l’accesso a una casa dignitosa è condizione essenziale per costruire comunità solide e offrire opportunità soprattutto ai giovani, alle famiglie e alle persone in difficoltà.

•  Sanità pubblica. La difesa e il rafforzamento del servizio sanitario, oggi messo a dura prova da carenze di personale, riduzione dei servizi e tempi di attesa incompatibili con il diritto alla cura: servono politiche capaci di ridurre le liste d’attesa, potenziare la medicina territoriale e garantire a tutte e tutti un accesso equo alle cure.

•  Inclusione e diritti. Politiche di integrazione e partecipazione, nella convinzione che il rispetto dei diritti, il contrasto alle discriminazioni e la valorizzazione delle differenze siano fondamentali per una società più giusta e solidale.

•  Accoglienza e immigrazione. L’integrazione delle persone immigrate va accompagnata da percorsi di conoscenza, inclusione sociale e partecipazione alla vita della comunità: una società aperta e coesa è una ricchezza culturale e civile, non un problema da gestire.

•  Giovani. Un territorio in cui ragazze e ragazzi trovino opportunità di studio, lavoro e crescita senza essere costretti ad abbandonare il Sud Pontino per realizzare i propri progetti di vita”.

Ambiente, territorio, energia.

“La tutela del patrimonio ambientale del Golfo di Gaeta e del Sud Pontino è al centro del nostro impegno, e non da oggi. La difesa del mare, delle coste e della biodiversità è la condizione stessa del futuro economico del territorio: continueremo a seguire la delocalizzazione degli impianti di itticoltura, perché sia conciliata con la qualità delle acque, la balneazione e le attività legate a turismo e pesca sostenibile.

Ma l’ambiente non è solo il mare. Riteniamo non più rinviabile un confronto sul consumo di suolo, che nel nostro comprensorio ha raggiunto livelli fra i più alti della provincia, e sulla tutela del verde e degli spazi pubblici, contro l’ulteriore cementificazione di un territorio già fragile. Sul fronte della difesa dei boschi, chiediamo più prevenzione e presidio del territorio contro gli incendi, che ogni estate minacciano il patrimonio forestale del Sud Pontino. Poniamo inoltre con forza la questione energetica: la transizione ecologica passa dal superamento progressivo della dipendenza dalle fonti fossili, da un’edilizia più efficiente e da un’energia pulita che sia anche occasione di lavoro di qualità.

In questo quadro va inserito il futuro del porto commerciale di Gaeta: un confronto sul suo modello di sviluppo non è più rinviabile. Gli impatti ambientali delle attività portuali vanno affrontati con monitoraggi costanti, trasparenza dei dati e politiche di mitigazione dell’inquinamento, promuovendo un modello compatibile con la salute dei cittadini e con la tutela del Golfo.

Europa Verde Formia e Sud Pontino vuole essere una presenza attiva e propositiva, capace di collaborare con istituzioni, associazioni e cittadini, ma anche di esercitare con determinazione il proprio ruolo di proposta e di controllo quando sono in gioco l’ambiente, la salute, i diritti e l’interesse collettivo.

Il Circolo intende costruire un confronto stabile con le forze del centrosinistra e del campo progressista del territorio, anche in vista delle prossime elezioni comunali, per condividere programmi e proposte a partire dai temi dell’ambiente, del lavoro e dei diritti. Nelle prossime settimane prenderanno avvio i primi tavoli tematici e le prime iniziative pubbliche.

La partecipazione del 24 luglio ci consegna una responsabilità precisa: trasformare l’entusiasmo di una sera in impegno quotidiano. Il percorso è iniziato. Invitiamo tutte e tutti coloro che ne condividono gli obiettivi a partecipare, portando idee, competenze e passione, per costruire insieme un Sud Pontino più verde, più giusto e più solidale”.

Così, in una nota, i portavoce del Circolo di Europa Verde Formia e Sud Pontino Beniamino Gallinaro e Mariarita Manzo.




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Comunicato Stampa

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