Pizzeria Senese, Pizza, Etica e Gusto, Napoli
Via Pablo Picasso, 70
Telefono: 081 424 7457
Aperta: 12: 00 – 15:00 / 19:00 – 23:30
Per Giovanni Senese la pizza nasce dalla terra. È questa l’idea che accompagna il suo ritorno a Napoli dopo dieci anni trascorsi in Liguria. A Pianura ha aperto una pizzeria in cui l’orto non è un semplice elemento di contorno, ma il punto di partenza dell’intero progetto gastronomico. Gran parte degli ortaggi, delle erbe aromatiche e delle verdure utilizzati in cucina e sulla pizza proviene infatti da un terreno coltivato a pochi passi dal locale, dove è la natura a scandire il ritmo del menu.
Pizzeria Senese si sviluppa su un unico livello, conta circa 80 coperti distribuiti tra la sala interna e due terrazzini, uno coperto e uno all’aperto. Gli ambienti, dominati dal legno, riflettono la filosofia del progetto, mentre cucina e banco pizza completamente a vista raccontano un’idea di ristorazione trasparente. Al centro della sala un grande tavolo conviviale, arrivato da Sanremo insieme al forno e ad alcuni arredi, invita alla condivisione.
Il ritorno a casa
Gianni Senese ha 41 anni, è sposato con Susy, sua compagna anche nella gestione del locale, ed è padre di quattro figli. Fa pizza da oltre venticinque anni.
I primi passi li muove all’Antica Pizzeria Da Michele, nei Tribunali, dove lavora al taglio dei latticini. Ancora prima era stato all’accoglienza da Antonio & Antonio, sul lungomare Caracciolo, storico locale dello zio Antonino Della Notte. È osservando il lavoro dei pizzaioli e passando successivamente al pass che nasce la passione destinata a trasformarsi in mestiere. Negli anni approfondisce lo studio degli impasti e delle fermentazioni, consegue il titolo di lievitista, viaggia e costruisce una propria idea di pizza. Nel 2015 si trasferisce in Liguria e nel 2019 inaugura la sua pizzeria a Sanremo, dove poco dopo l’orto sinergico diventa già uno degli elementi distintivi della proposta, mantenendo però un forte legame con la Campania attraverso pomodori, latticini e altre eccellenze regionali.
Dall’orto ai clienti
Il ritorno a Napoli rappresenta un’evoluzione naturale di quel percorso. A Pianura, ai piedi dei Camaldoli e ai margini della caldera dei Campi Flegrei, Giovanni Senese trova lo spazio per dare concretezza alla propria idea di filiera agricola. Poco distante dalla pizzeria coltiva oltre un ettaro di terreno secondo i principi dell’agricoltura sinergica sviluppata da Emila Hazelip. Due contadini seguono quotidianamente la produzione di ortaggi, verdure ed erbe aromatiche che finiscono direttamente sulla pizza e nei piatti del menu.
«A Pianura riesco finalmente ad avere un ritmo più umano. Con ottanta coperti posso parlare con i clienti, raccontare il mio lavoro e vivere davvero la sala. Inoltre il mio orto mi permette di contenere i costi. Voglio che la mia sia una pizza popolare, accessibile, capace di far andare via le persone soddisfatte», racconta Giovanni Senese.
La pizza di Giovanni Senese
La proposta segue la linea di pochi ingredienti, ben riconoscibili, costruiti attorno alla stagionalità. L’impasto, realizzato esclusivamente con farine di tipo 1, è sottile e leggero. I topping sono pensati per valorizzare il prodotto senza sovraccaricare la pizza.
La stessa attenzione emerge nella friggitoria. Tra le specialità spicca il Bianco Assoluto, arancino con fior di latte a lunga maturazione, suino nero casertano, robiola di Roccaverano Presidio Slow Food e ricotta di bufala campana, completato da salsa allo yogurt, limone salato e gel di basilico.
Anche il recupero diventa parte della filosofia del locale: l’impasto residuo viene trasformato in una focaccia servita con una selezione di oli extravergine d’oliva. Interessante anche il pane in cassetta, proposto con farciture come l’Orto e Costa, che unisce crema di melanzana affumicata, alici di Cetara, gel di limone e crumble di melanzana.
Il menu
Le pizze stagionali sono il cuore della carta. La Orto Sinergico cambia seguendo il raccolto, mentre tra le proposte del momento c’è la Peperone Mbuttunato, con crema di peperoni, provola affumicata a lunga maturazione, polvere di olive nere caiazzane, capperi di Pantelleria IGP, chips di pane al basilico e crema di aglio nero.
Tra le Signature spicca la Ricordi di una Provola alla Pizzaiola, ispirata a uno dei grandi classici della cucina napoletana, con pomodoro San Marzano DOP, cannellino flegreo, provola affumicata a lunga maturazione, pomodorino del Piennolo del Vesuvio confit, pesto di basilico, crema di aglio nero e origano selvatico.
Il capitolo dessert è affidato a una collaborazione con il pasticciere Salvatore Tortora, che firma la proposta dolce della pizzeria.
I prezzi restano accessibili: Marinara a 6 euro e Margherita a 7 euro. Accanto alla pizza trova spazio una piccola proposta di cucina con grandi classici partenopei, dagli spaghetti alle vongole allo Scarpariello fino all’impepata di cozze, omaggio alla storia del locale che in passato ospitava un ristorante conosciuto proprio per questa preparazione. La carta dei vini privilegia etichette campane e nazionali, mentre la drink list prende ispirazione dalle erbe aromatiche coltivate nell’orto.
La pizza “etica” a filiera agricola corta di Senese non rappresenta un caso isolato in Campania. Sempre più pizzaioli stanno costruendo un rapporto diretto con il mondo agricolo: dall’orto idroponico di Ciccio Vitiello da CambiaMenti, a Caserta, agli orti di Gerardo Rossi da Radici Pizzeria, a Pietrelcina, e di Mimmo Papa da Elementi, nel Casertano, fino al lavoro di Cristian Santomauro con L’Ammaccata, a Casal Velino, e di Angelo Rumolo a Le Grotticelle, a Caggiano. Cambiano gli approcci, ma non la direzione: riportare la pizza alla terra, facendo della stagionalità e dell’identità territoriale non uno slogan, ma il punto di partenza.
I prezzi delle pizze spaziano dai 5 ai 20 euro.
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Antonella Amodio
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